Roma, che fai con Carles Perez? Prima c’è la Juve, poi… El Shaarawy

L’ala ex Barcellona in due mezze stagioni con la Roma ha fatto vedere sprazzi di talento ma non ha lasciato il segno. E ora che è arrivato il Faraone…

“Questa è Roma” avrà spiegato qualcuno il 30 gennaio 2020 a Carles Perez Sayol quando lo spagnolo, ancora 21enne, ha varcato per la prima volta i cancelli di Trigoria. Il ragazzo era alla prima esperienza lontano da casa, lontano da quel Barcellona che lo ha cresciuto fino a farlo esordire in prima squadra (maggio 2019). Con Messi e compagni Carles ha registrato undici presenze e due gol, uno dei quali segnato a San Siro contro l’Inter in Champions League.

UN ANNO DOPO

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“Siamo davvero soddisfatti per il suo arrivo – aveva dichiarato il CEO giallorosso Guido Fienga – Perez si è formato in uno dei settori giovanili migliori d’Europa, ci auguriamo possa ritagliarsi da subito un ruolo di rilievo nella nostra rosa”. Così non è stato, perché durante il suo primo anno in giallorosso, nonostante gli 11 milioni versati dal club per l’obbligo di riscatto, Perez si è trovato la strada sbarrata dai vari Mkhitaryan, Pedro, Pellegrini. E ora c’è anche El Shaarawy, senza dimenticare Zaniolo. L’acquisto del Faraone suona come una bocciatura per lo spagnolo, finora impiegato da Fonseca come titolare quasi soltanto in Europa League. Impresso nella mente dei tifosi giallorossi c’è il grande gol in progressione, nonché il solo realizzato, nel 5-2 contro il Benevento. Peccato che contro Crotone e Spezia, nelle sue uniche gare da titolare in questa Serie A, l’ex Barça non sia riuscito a ripetersi e abbia anzi sprecato, col suo sinistro, ghiotte occasioni. La serpentina contro la squadra di Pippo Inzaghi aveva forse illuso qualcuno, ma allo stesso tempo ha dimostrato che le qualità (10 dribbling riusciti sui 14 tentati finora) Carles Perez le ha eccome.

E ADESSO?

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Ora, dopo un anno di “stage”, arriva l’impegno contro la Juve che potrebbe vederlo protagonista. A Trigoria Pedro è tornato in gruppo solo giovedì e resta in dubbio, mentre El Shaarawy va verso la prima convocazione con la nuova-vecchia maglia ma non gioca da novembre. Fonseca deciderà solo all’ultimo chi schierare contro la Juventus al fianco di Mkhitaryan, con Pellegrini squalificato. Il tecnico potrebbe anche virare su un centrocampo a tre e con il solo armeno a supporto di Mayoral, ma Carles può ancora sperare. Un anno dopo e con i suoi 300′ alle spalle, potrebbe essere lui a dover urlare “Questa è Roma!” di fronte alla miglior difesa del campionato. Una prova di maturità difficile, ma anche un’occasione d’oro per conquistare Roma una volta per tutte.

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