Roma, che batosta. Ma da una delusione così si può solo crescere

In finale di Europa League va la squadra più forte del torneo e tra le migliori d’Europa? Sì. Ci va quella che ha meritato di più nei 180′? No. Non perché il Bayer Leverkusen non abbia portato a casa con merito la finale, ma nel doppio confronto non solo la Roma non ha sfigurato, ma è quella che deve recriminare. di più. Perché se alcuni giocatori non fossero stati protagonisti di tre pesanti errori individuali la doppia semifinale avrebbe avuto ben altra storia. Così fa male, malissimo, ed è una delle notti più dure per i romanisti: a Roma e alla BayArena. Ma due cose fanno battere il cuore ai tifosi. La prima: la Roma ha messo in campo tutto, ma proprio tutto, quello che aveva. Con Dybala fuori, Spinazzola costretto a uscire e tre o quattro giocatori che stavano in piedi a fatica ha reso tutti, ma proprio tutti, i romanisti orgogliosi. Fieri. Visto che però con la testa alta ci si fa poco, nel calcio come nella vita, c’è qualcosa di più dell’orgoglio da portare a casa dopo la doccia gelata di Leverkusen.

Roma, da cosa ripartire dopo il Bayer

L’Inter di questa stagione è nata dalla sconfitta di Istanbul contro il City, il Leverkusen stesso è nato dall’eliminazione contro la Roma di un anno fa. Perché ci sono delle delusioni, anche qui nel calcio come nella vita, da cui si può solo imparare qualcosa. E allora che il dolore di questa amarissima notte di Leverkusen diventi il motore di una nuova stagione. Di una nuova corsa. Di un nuovo sogno da provare a prendere. 


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