Roma, caos per la nuova felpa ma Adidas spiega: ecco perché è così

Si è aperto ieri un caso diplomatico tra l’Adidas e la tifoseria romanista. Anzi, un presunto caso diplomatico viste le smentite arrivate dall’azienda tedesca che dallo scorso anno è sponsor tecnico della Roma. Facciamo un passo indietro, quando ieri il club giallorosso sul proprio sito ha presentato i nuovi kit d’allenamento: dalle felpe alle maglie fino ad arrivare alle tute. Sul sito dell’Adidas, però, è stata messa in vendita anche una felpa che ha scatenato il “caos” social tra i tifosi. Oltre al colore rosso e alcuni inserti in oro tra cui il lupetto di Gratton, è presente una fascia con un colore non gradito (eufemismo) ai romanisti. Un celeste che appartiene più ai rivali laziali che ai colori naturalmente della Roma. E così il tam tam social si è propagato nel giro di pochi minuti tra lamentele, critiche e appelli al boicottaggio. Insomma, qualcosa è andato storto nella pubblicazione della felpa protagonista di calda giornata romana. E ciò che dovrebbe essere andato storto è l’immagine condivisa sul sito del marchio tedesco, perché secondo Adidas il colore è diverso da quel celeste incriminato. 

La versione di Adidas

Occorre adesso fare un’ulteriore premessa. Le maglie della nuova stagione richiameranno il quartiere storico di Testaccio, un omaggio a uno dei luoghi simbolo del romanismo e della storia del tifo giallorosso. La prima maglia sarà svelata il prossimo 18 luglio, la seconda invece il 30 luglio: entrambe – ma soprattutto la seconda – avranno forti richiami a Testaccio. Ecco, e così anche questa ormai famosa felpa simboleggia un quartiere romano. Anzi, un murale. Quello “antinquinamento” di Ostiense creato dallo street artist Federico Massa, alias Iena Cruz, che rappresenta un airone tricolore, specie in estinzione, in lotta per la sopravvivenza ma con una doppia chiave di lettura: da una parte l’animale inconsapevole cattura la sua preda in un mare fortemente inquinato, dall’altra sarà lo stesso airone a scacciare l’inquinamento in uno degli incroci più trafficati e inquinati della capitale grazie all’utilizzo delle eco-pitture. La felpa – come rivelato da Adidas – si basa proprio sui colori principali del murale, quindi le varie tonalità di un verde acqua utilizzate dallo street artist. Una tonalità vintage, ma ben diversa dal celeste adoperato dalla rivale Lazio. Quindi il problema, a quanto pare, è nato soltanto graficamente, con immagini caricate sul sito dell’azienda tedesca e che hanno in qualche modo stravolto il colore originale della felpa. Adesso ai tifosi non resta che osservarla dal vivo per tirare un bel sospiro di sollievo.


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