Roma, cantiere Mourinho: l'urgenza di crescere

Nella prima giornata di ritorno, segnata dai gol, ma anche dal Covid, il Milan decimato dalle assenze (dieci, di cui cinque per giocatori positivi) ha vinto nettamente contro la Roma, finita in nove per due espulsioni. Mourinho, fischiato dal pubblico di San Siro, è stato sconfitto per la seconda volta dai rossoneri. La squadra di Pioli, che aveva superato una flessione nell’ultima partita del 2021, si avvicina all’Inter, che dovrà recuperare la partita contro il Bologna. Adesso il distacco tra le milanesi è di un solo punto.

La Roma esce ancora sconfitta da un confronto con le grandi, ma ha molto da recriminare per le decisioni dell’arbitro Chiffi, che assegna un rigore al Milan per un intervento di mano di Abraham molto dubbio e sorvola su una plateale trattenuta per la maglia di Tonali a Zaniolo. Sarebbe stata un’altra partita con quel rigore, ma la gara era stata già condizionata dal primo penalty a favore del Milan dopo sette minuti, una doccia fredda per i giallorossi, che hanno preso il secondo gol poco dopo il quarto d’ora.

Riconosciuti i meriti del Milan, coraggioso e compatto nel riuscire a vincere in piena emergenza, bisogna sottolineare che quello di ieri di Chiffi è stato l’ultimo di una lunga serie di arbitraggi che hanno penalizzato il cammino della squadra di Mourinho.

La Roma deve crescere, ha bisogno di essere migliorata e qualcosa già si sta facendo in questa sessione di mercato. Ma alla squadra giallorossa mancano alcuni punti in classifica per i tanti errori dei direttori di gara. Un problema che si trascina da mesi per la società dei Friedkin, che continuano a investire per costruire un progetto vincente.

La Roma ha carenze di organico ed è difficile vederla giocare bene. Anche a San Siro ha subito tanto, la difesa è stata fragile, Ibañez ha commesso un errore spaventoso in occasione del secondo gol. Il settimo posto in classifica, gli otto punti in meno rispetto alla scorsa stagione, fanno suonare il campanello d’allarme, Mourinho deve mettere tutto il suo carisma per evitare che questa stagione finisca nell’anonimato.

La Roma ha sbagliato partita, è rimasta troppo bassa nel primo tempo, è riuscita a tornare faticosamente in partita con il gol di Abraham alla fine del primo tempo. Ma nella ripresa il Milan ha meritato ampiamente il successo e ha messo in cassaforte i tre punti preziosi con il gol nel finale di Leao, preceduto da due traverse.

Mourinho aveva provato ad aggiungere peso in attacco, passando al 3-4-3, ma poco dopo ha perso Karsdorp, espulso al termine di una partita di grande sofferenza contro Theo Hernandez. Davanti alla seconda della classe sono stati confermati tutti i limiti della Roma, che nel finale è rimasta in nove per la seconda espulsione, quella di Mancini, compromettendo così anche la partita di domenica contro la Juventus.

Mourinho, molto critico con Chiffi e il Var Aureliano, ha ammesso che il livello della sua squadra è stato molto basso, bisognerà lavorare per eliminare certi errori che si ripetono con una frequenza preoccupante. Questo sarà inevitabilmente un anno di transizione, il tecnico portoghese ricorda sempre che ci vuole tempo, ma la sua squadra non cresce, non dà l’impressione in questo momento di avere margini di miglioramento. Ancora una volta la prima partita del nuovo anno è stata fatale ai giallorossi. La sfida di domenica contro la Juventus è già dietro l’angolo. La Roma deve evitare di arrivarci senza avere la convinzione che questa stagione può ancora essere salvata.

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