Roma, Azmoun cerca il riscatto: tutti i dettagli dell’operazione

ROMACome si dice? Bravo, educato e simpatico. Il prototipo del ragazzo perfetto che alle famiglie tanto piace avere dentro casa, e che adesso i romanisti si ritrovano dentro al campo. Sardar Azmoun sta convincendo tutti sempre di più, per tutte le qualità sopracitate, per quel gol che ha segnato contro il Frosinone e che di fatto ha messo in cassaforte una vittoria importante per la lotta alla zona Champions. L’iraniano ha conquistato Trigoria, i suoi compagni di squadra e anche i tifosi. Per le sue qualità, certo, ma anche per la sua simpatia, i suoi modi di fare sempre educati e rispettosi del lavoro altrui. Sembra una sciocchezza, ma è ben visto già per il solo fatto che saluti tutti i dipendenti quando arriva al Fulvio Bernardini, o che si sistemi il suo materiale tecnico quando finisce l’allenamento. Piccole cose che non passano inosservate a chi lavora da anni dentro Trigoria. E non passano inosservate neanche ai Friedkin, ai quali è arrivata la voce di come Azmoun sia ben visto dentro la Roma. Oltre a come sia legato alla squadra e alla città

Roma, il riscatto di Azmoun: l’affare in estate 

Lo ha detto anche lui dopo la vittoria contro il Frosinone: «Da piccolo ero un tifoso della Roma, seguivo sempre le grandi partite di Serie A perché in Iran trasmettevano solo quelle». Se gli avessero detto che poi avrebbe giocato a Roma, prima per Mourinho e poi per De Rossi sicuramente non ci avrebbe creduto. Di fatto Sardar ha un obiettivo: giocare il più possibile e meritarsi la permanenza nella capitale dove si trova benissimo. La Roma ha il diritto di riscatto fissato a 12,5 milioni di euro, un prezzo che potrebbe anche scendere trattando con il Bayer Leverkusen che salvo clamorosi colpi di scena a maggio festeggerà la vittoria del campionato e, quindi, anche ricavi extra. Azmoun, adesso unico vice di Lukaku, vuole convincere De Rossi a dargli più chance possibili di scendere in campo. Contro il Frosinone ha giocato la sua prima partita da titolare, ma anche quando subentrato non ha mai demeritato, anzi è entrato più di una volta nei gol allo scadere della squadra dello Special One. In più ha trovato due reti in 328 minuti di Serie A, che sono in totale tre partite e mezzo solo che subentrando le ha spalmate in quindici presenze.  

Azmoun, il rapporto con amici e compagni

Come detto, nello spogliatoio sono tutti contenti di lui. Soprattutto Dybala e Paredes con cui ha stretto subito un grande rapporto, a tal punto da essere invitato ad allenarsi con loro a casa della Joya con un loro fisioterapista di fiducia. Dopo la gara Sardar ha ringraziato Mourinho che non aveva potuto salutare perché impegnato in coppa d’Asia, durante l’intervista a Dazn ha scherzato con i giornalisti prendendo anche in giro qualche suo compagno di squadra. Ieri si è preso qualche ora libera per assistere alla presentazione del film “Io sono Verenne”, pellicola dedicata al cavallo che ha riscritto la storia del trotto con 51 GP vinti. Con lui un altro grande romanista, Boniek: la foto pubblicata ha raccolto centinaia di like dei romanisti e ancora più consensi per l’iraniano che tanto piace a Trigoria. 


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