Roma, amarcord Gerson: dalla foto con la maglia di Totti a capitano del Flamengo

Roma e Fiorentina: la deludente esperienza in Italia

Una scommessa alla fine persa, quella del centrocampista classe 1997, acquistato per 17 milioni dal Fluminense. Quarantadue presenze, due gol e pochi lampi con la maglia della Roma. Forse non adatto o ancora non maturo per calcio italiano, con un’esperienza deludente anche nella Fiorentina (“Ha dato qualche segnale di qualità ma è indolente, non comprende che deve giocare semplice e verticale con le doti tecniche e fisiche che ha”, la sentenza finale di Sabatini).

La consacrazione nel Flamengo

Dal 2019 la rinascita, o meglio la crescita, al Flamengo (inclusa una parentesi di un anno e mezzo al Marsiglia). Punto di riferimento della squadra di Jorge Jesus che conquista Brasileirão e Coppa Libertadores e ora, a 26 anni, leader dello spogliatoio, tanto da essere eletto da Tite (l’ex ct del Brasile, oggi allenatore del club rubro-negro) tra i capitani della squadra.

Il discorso da capitano nello spogliatoio

Il suo ultimo discorso ai compagni, rilanciato sui social, è diventato subito popolarissimo tra i tifosi. “Abbiamo giocato bene mercoledì scorso, non è stato facile. Ce l’abbiamo fatta dopo solo una settimana di lavoro, con la mentalità forte di tutti ci siamo riusciti. Oggi sarà ancora più difficile, dobbiamo avere lo stesso spirito e una mentalità ancora più forte. Tutto per continuare il nostro lavoro. Così si costruisce una grande squadra”. Parole da leader, come lo vedono ormai i tifosi del Flamengo. Nell’immaginario di quelli della Roma, invece, restarà sempre quel diciottenne che mostra con orgoglio e ingenuità la maglia numero 10 di Totti.


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