Roma, all-in sul quinto posto: con la Juve i titolari

È tutta una questione di priorità. Fino a giovedì era il Bayer Leverkusen, adesso invece è prima la Juventus e poi l’Atalanta. La Roma dopo la nottataccia dell’Olimpico si è risvegliata riflettendo su se stessa e su quelli che adesso sono gli obiettivi che hanno la precedenza in questo finale di stagione. Perché dopo i novanta minuti col Leverkusen, con gli errori di Azmoun e Abraham, e con gli orrori di Karsdorp, l’obiettivo principale della Roma deve essere quello di conquistare la qualificazione alla prossima Champions League. Passando naturalmente e inevitabilmente per il quinto posto in campionato. Sia chiaro, De Rossi e i giocatori ancora non hanno completamente perso le speranze di volare a Dublino per la terza finale europea consecutiva e sono pronti a dare il massimo alla BayArena per festeggiare quella che sarebbe un’altra storica rimonta. «Io ci credo molto, non sarà facile ma non molliamo», le parole di “mister presente” dopo la sconfitta. Un modo per sollevare l’umore del gruppo e quello dell’ambiente, per alimentare la voglia di rivalsa ma anche per non rischiare un tracollo nella sfida di ritorno. Ma è chiaro che adesso il principale obiettivo sarà quello di trovare punti vitali nei prossimi due big match di campionato.

Il fututo in otto giorni

Juventus e Atalanta, le due sfide che segneranno il futuro della Roma. Così se prima delle 21 di giovedì scorso De Rossi poteva ipotizzare anche a un turnover ragionato contro i bianconeri, per far riposare qualche giocatore in vista del ritorno in Germania, adesso la sfida di domani diventa tanto importante quanto decisiva. Perché l’Atalanta domenica giocherà a Salerno e con una (probabilissima) vittoria salirebbe a 60 punti, con una partita (discutissima) da recuperare a fine campionato con la Fiorentina. La Roma è a 59 punti: un pareggio contro Allegri renderebbe la sfida di domenica prossima a Bergamo decisiva per la Champions, anche in caso di parità di punti alla fine della stagione. Per questo l’obiettivo di De Rossi è vincere domani sera per mantenere il distacco con i bergamaschi da affrontare poi rimanendo avanti in classifica. Inutile dire che una sconfitta contro Chiesa e compagni invece potrebbe segnare la fine della corsa Champions. 

Roma, pochi cambi

E allora paradossalmente sarebbe quasi ipotizzabile pensare al turnover in Europa League che in campionato. Questione di priorità, e ora è il quinto posto in classifica. Per questo motivo forse potrebbero esserci un paio di volti nuovi rispetto alla sfida contro il Bayer Leverkusen, ma difficilmente seconde linee anche se più fresche dei titolari. Tutti stringeranno i denti per questi otto giorni che decideranno una stagione intera e tanto del futuro. Mancini in campo nonostante la pubalgia, Pellegrini ed El Shaarawy giocheranno nonostante la stanchezza, Lukaku guiderà l’attacco nonostante non sia ancora al meglio. Fuori Karsdorp (e ci mancherebbe), Smalling e Spinazzola. Tutti gli altri invece dovrebbero giocare, anche per cercare un immediato riscatto in una partita così importante. Anche perché gli altri non sono sinonimo in questo momento di garanzia. In tutti i reparti mancano seconde linee di livello che possano dare lo stesso contributo dei titolari. Vedi Kristensen sulla fascia, Aouar a centrocampo, Zalewski e Baldanzi in attacco. Pochi minuti, poche prestazioni convincenti nel corso della stagione, poche scelte per De Rossi che questa mattina alle 10.30 tornerà a parlare e presenterà la sfida di domani sera. Ci saranno altri cambiamenti? Vedremo, di certo sono cambiate le strategie dopo il passivo di giovedì sera. E adesso la Roma dopo due anni di all-in sulla coppa deve dare il massimo in questo ultimo sprint di campionato. La Champions è ancora a portata di mano, ma non è certo facile riuscire ad agguantarla.


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