Rivelino, Ronaldinho e l’arte di far sparire il pallone: la magia dell’elastico

Il brasiliano, geniale ma pigro, perfezionò quel dribbling così strano, che fece impazzire l’Italia. E che tanti poi hanno imitato…

In tutti i dribbling c’è qualcosa di demoniaco, oltre che di fantasioso. In questo, però, la dose di tentazione, e dunque l’intervento diabolico, è probabilmente superiore. Parliamo del Dribbling Elastico, o Flip Flap, o volgarmente tradotto in “palla c’è, palla non c’è”. Per eseguire alla perfezione questo esercizio bisogna possedere naturalmente grandi qualità tecniche, una notevole faccia tosta e, dunque, un coraggio fuori dal comune (perché se va male, la figuraccia è clamorosa), e soprattutto, si deve avere il diavolo in corpo.

Precedente Raducioiu si tranquillizza: "Il medico del Brescia mi ha detto che erano vitamine" Successivo Juventus-Monza: nel 2015 l'ultimo k.o. casalingo dei bianconeri in Coppa Italia

Lascia un commento