Ritmi bassi e Lazio opaca: sconfitta ai rigori contro il Valladolid

Pochissime emozioni nei novanta minuti. Non arrivano palloni giocabili a Immobile, Milinkovic e Vecino sbagliano dal dischetto a fine match

Non entusiasma la Lazio, ma concede poco e per la seconda amichevole di fila mantiene la porta inviolata. Dopo lo 0-0 con il Qatar i biancocelesti pareggiano con lo stesso risultato anche con il Valladolid (di cui è proprietario Ronaldo il Fenomeno) nella gara che assegnava il trofeo Ciudad de Valladolid. Ai rigori si impongono poi gli spagnoli per 4-1 sfruttando gli errori di Milinkovic e Vecino. I ritmi della squadra di Sarri sono stati bassi, molto bassi, al punto che a Immobile non sono arrivati palloni realmente giocabili.

CENTROCAMPO FLOP

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Sarri ha schierato gli 11 che verosimilmente sceglierà anche domenica prossima nell’esordio in campionato con il Bologna: in difesa accanto a Romagnoli c’è Patric (Casale sarà squalificato), mentre a centrocampo, vista l’assenza di Luis Alberto (colpito da un attacco influenzale e desideroso di andare al Siviglia) e l’addio di Leiva, giocano Basic, Cataldi e Milinkovic. Proprio Cataldi fatica a dettare i tempi di gioco e la partita, specie nel primo tempo, la fa il Valladolid che pure non dà la sensazione di spingere sull’acceleratore. La Lazio ha poche idee, pochi spunti, e non mette mai in difficoltà la difesa spagnola. Il più pimpante sembra essere Pedro che però a fine primo tempo lascia il campo in seguito a un pestone alla caviglia rimediato a inizio partita. Si alza il ritmo nella ripresa, quando entrano Vecino (per Basic) e Marcos Antonio (per Cataldi), ma di occasioni i biancocelesti continuano a non crearne. Opaco anche Milinkovic, che all’85’ spreca malamente anche una punizione da ottima posizione. I 90′ finiscono senza occasioni, senza emozioni, senza parate dei portieri.

I RIGORI

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Dovendo assegnare il trofeo al fischio finale si passa ai rigori: per il Valladolid segnano Sanchez, Olaza, Ivan Sanchez ed El Yamiq. Per la Lazio segna solo Zaccagni, sbagliano invece il proprio rigore sia Milinkovic che Vecino. Riassunto perfetto di una serata particolarmente opaca per la squadra di Sarri.

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