Rimontona Brescia ad Ascoli, Pippo Inzaghi è 2°. Risalgono Lecce e Monza

I lombardi passano da 0-2 a 3-2 e sorpassano proprio i marchigiani. Davanti resta solo il Pisa. I brianzoli (in gol Vignato jr, 2004) e i pugliesi si affacciano in zona playoff. Pari tra Como e Benevento

Un grande Brescia vince in rimonta ad Ascoli, torna al successo dopo due giornate e si issa da solo al secondo posto in classifica. Una gara bellissima quella del Del Duca, apparentemente chiusa dopo soli 23 minuti e invece ribaltata dal cuore e dalla grinta della squadra di Inzaghi: sotto 0-2, le Rondinelle sono riuscite a conquistare i tre punti con tre reti arrivate dalla difesa (Cistana, Chancellor, Pajac). E pensare che, fino ad ora, nessuno della retroguardia bresciana aveva trovato la via del gol: i lombardi salgono a 14 a -1 dal Pisa, i marchigiani rimangono a 12 ma incappano nella seconda sconfitta in tre gare. Dietro, conquista un punticino d’oro il Benevento, che pareggia per 1-1 a Como ma dopo aver giocato per più di un’ora in 10 (espulso Glik): 12 i punti dei sanniti, tre quelli della squadra di Giacomo Gattuso (che non ha ancora vinto in campionato). Bene anche il Lecce, che vince per la prima volta della sua storia al Tombolato e batte il Cittadella per 2-1: i salentini sono ora quinti a 11, i veneti cadono per la terza volta nelle ultime quattro e rimangono a nove. Stessi punti del Monza, che vince in rimonta sul Pordenone per 3-1 e conquista la seconda vittoria in stagione: a chiudere i giochi il classe 2004 Samuele Vignato, fratello di Emanuel del Bologna, al primo gol tra i professionisti. I friulani rimangono penultimi a 1. Alle 16.15 Reggina-Frosinone, alle 18.30 il derby Cosenza-Crotone

Ascoli-Brescia 2-3

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In sei minuti l’Ascoli va a segno due volte: al 17’ Cistana è pigro in un disimpegno, serve per sbaglio Dionisi che si invola verso la porta e batte Joronen. Al 23’ Felicioli, ben servito da Bidaoui, segna con un gran destro sotto la traversa. A fine primo tempo il Brescia accorcia proprio con Cistana, gran destro da fuori che tocca il palo e si infila alle spalle di Leali. Al 60’ un cross dello stesso Cistana viene deviato dalla difesa sulla traversa, il pallone rimane lì e Chancellor, più veloce di tutti, firma il pari. Al 73’ Buchel stende Moreo in area, dal dischetto Pajac non sbaglia e la ribalta.

Cittadella-Lecce 1-2

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Al 10’ i giallorossi passano in vantaggio: cross dalla destra di Hjulmand, Di Mariano fa la sponda di testa per Coda che non sbaglia. Nel secondo minuto di recupero del primo tempo il Cittadella segna due volte: Okwonkwo devia di testa un cross dalla destra di Baldini, ma il gol viene annullato perché la palla era precedentemente uscita. Gabriel rinvia dal fondo e dopo pochi secondi viene infilato di nuovo, ancora da Okwonkwo, con un bel diagonale di destro. Al 77’ il Lecce torna in vantaggio: bella combinazione tra Coda e Strefezza, l’ex Spal la mette in mezzo per Di Mariano che non sbaglia. Bravo nell’occasione Rodriguez a lasciar sfilare il pallone per il compagno, ingannando la difesa veneta.

Como-Benevento 1-1

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Al 19’ gli ospiti rimangono in dieci per un rosso diretto a Glik, colpevole di aver abbattuto Cerri – pronto a involarsi verso la porta – con un intervento scomposto. Al 33’ Tello stende Vignali in area e l’arbitro assegna rigore, che Cerri trasforma (e poi si fa ammonire per qualche parola di troppo a Paleari). Al 40’ il Benevento pareggia alla prima occasione buona: filtrante perfetto di Tello per Lapadula, destro a incrociare su cui Gori non può nulla.

Monza-Pordenone 3-1

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È la prima gara del pomeriggio a sbloccarsi: al 3’ Antov stende Tsadjout in area, l’ex Cittadella va dal dischetto e non sbaglia. Un minuto dopo Perisan evita il pari con una parata di faccia su Marrone. Il gol del Monza è nell’aria e arriva al 13’: cross di Mazzitelli per Carlos Augusto, che stoppa e serve Machin, la cui conclusione è deviata da un difensore e inganna Perisan. Al 72’ Mota Carvalho parte in contropiede e serve Sampirisi in area, l’ex Genoa rientra sul sinistro e firma il bis. Al 90’ Vignato la chiude con un bel diagonale di sinistro dopo aver eluso la marcatura di Sabbione.

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