Riapertura palestre e piscine, e calcetto? Sì allenamenti in zona gialla (e forse arancione). Allenamenti…

ROMA – Verso la riapertura di palestre e piscine…ma il calcetto? A breve arriverà la ripresa degli allenamenti, dagli sport individuali a quelli di squadra. Sono le indicazioni proposte dal Ministero e validate dal Comitato tecnico scientifico che il nuovo governo potrebbe applicare già dal 6 marzo.

Tutto regolato anche in base al colore della zona in cui ci si troverà. Tutto nero su bianco nel documento vagliato dal Cts dove manca però la risposta alla domanda che più italiani si pongono: torneranno le partite di calcetto con gli amici? Da Fantozzi a Mediterraneo, passando per Tre uomini e una gamba, il calcetto, calciotto o qualsiasi surrogato del calcio è raccontato e certificato anche dal cinema come attività sportiva preferita ma anche e soprattutto passione caratterizzante di noi italiani.

Riapertura calcetto: quando si può giocare a calcio a 5, a 8 etc?

Giocatori goffi, sovrappeso e lontanissimi dalle performance di Ronaldo e Ibra ma poca conta, alzi la mano chi non ha mai partecipato alla liturgia nostrana della partita sulla spiaggia, con i compagni di classe o i colleghi.

Certo la corsa, il jogging e lunghe passeggiate con la riscoperta bicicletta. Va bene il nuoto senza dimenticare il ruolo delle palestre e del fitness frequentate da milioni di italiani e realtà economica non di secondo piano ma, quando si parla di sport in Italia, volenti o nolenti, non si può non parlare e non dedicare un’attenzione particolare al calcio sport nazionale.

Riapertura sport: il documento del Cts

Eppure nell’ultimo documento in tema di coronavirus e sport non ci sono certezze e troppo spazio viene lasciato all’interpretazione. Prima gli sport individuali, poi quelli di squadra e soltanto alla fine quelli di contatto. Questo l’elenco di allentamenti indicati dal Comitato tecnico scientifico per far ripartire l’attività sportiva.

Principio generale a cui la proposta presentata dal ministero dello Sport affianca differenze tra le fasce di colore. Per le regioni in fascia arancione sarà previsto che “oltre alle attività consentite nelle aree zona rossa (quindi jogging e altri sport individuali all’aperto ndr), siano consentite nelle palestre, piscine e tensostrutture le attività sportive di base individuali, anche acquatiche, e le attività sportive dilettantistiche non di squadra o di contatto.

Sono inoltre consentiti gli allenamenti per le attività sportive di contatto e per gli sport di squadra esclusivamente se svolti in forma individuale, nel rispetto del distanziamento e del divieto di assembramento. Consentite le attività sportive e di danza indirizzata ai bambini in età scolare, in coerenza con l’apertura delle scuole”.

Riapertura calcetto: in zona rossa no, in zona arancione…nì

In zona rossa quindi niente calcetto, ma già in zona arancione qualche dubbio sorge. Perché al netto di panzuti cinquantenni riuniti in sedicenti società dilettantistiche, cosa faranno gli adolescenti che dopo scuola frequentano il calcio? Si alleneranno in solitudine in un campo deserto o dovranno, nel suddetto campo, rimanere distanti passandosi la palla solo da lontano? In zona gialla invece, “oltre alle attività consentite nelle aree zona rossa e zona arancione, sono consentiti gli allenamenti per gli sport di contatto e di squadra dilettantistico e di base”. Quindi sì, o almeno così pare: via libera al calcetto in zona gialla.

Ma la partita con i colleghi sarà allenamento? La scadenza è quella del prossimo 5 marzo, giorno in cui scadrà l’ultimo Dpcm dell’era Conte, quello che tra l’altro dispone il coprifuoco notturno. A rinnovare o modificare norme e misure sarà il prossimo governo Draghi, che già dal 6 marzo potrà accogliere in toto o in parte le indicazioni arrivare per il mondo dello sport. Magari aggiungendo un chiarimento sull’amato calcetto.

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