Retroscena Lazio-Milan, il rigore non dato divide gli arbitri

Si è parlato di tecnica, anche, perché quello si fa il giovedì, di solito in video-call, più spesso a Coverciano durante i raduni (il prossimo riguarderà gli arbitri il 13 e 14 marzo, poi gli assistenti fino al 16), ieri è stato unito l’ultile… all’utile. Il designatore Rocchi ha analizzato gli episodi dell’ultima giornata, tre le partite sotto la lente, ovviamente Lazio-Milan, ovviamente Inter-Genoa, ovviamente Torino-Fiorentina.

Lazio-Milan, il rigore divide

Rocchi ha fatto vedere l’episodio Maignan-Castellanos, che divide. Non tutti gli arbitri hanno detto: «Non tutti erano d’accordo sul non rigore». Il designatore ha ribadito quello detto a DAZN, ovvero che se Di Bello avesse fischiato lui in campo il penalty non sarebbe stato considerato un errore, ma per la Uefa pare sia addirittura da togliere nel caso fosse stato dato. Mah… Viste anche le immagini dell’espulsione di Piccini, Rocchi ha parlato anche degli altri due rossi, tutti evitabilissimi.

Inter-Genoa, rigore da togliere

Analizzato anche l’operato di Giovanni Ayroldi a San Siro, altra partita giudicata negativamente dalla Commissione. Sono state fatte vedere le immagini del rigore, confermato nonostante l’OFR chiamata da Paterna per farlo togliere. La sentenza è che, pur potendo mostrare immagini migliori, quello era un rigore da togliere e non da confermare. Per farlo, avrebbe dovuto esserci un rischio serio (reckless). Sbagliata anche la simulazione per Lautaro.

Torino-Fiorentina, l’errore su Ricci

È forse l’arbitro i cui errori hanno sorpreso di più. Il timing dell’ammonizione che ha portato all’espulsione di Ricci l’apice degli errori.

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