Report Fifa, incassi record per i procuratori dal mercato estivo: 651 milioni, il 38% in più!

Rispetto al 2022 le intermediazioni portano nelle tasche degli agenti una cifra superiore di 200 milioni. I club della Premier sono leader per le spese, quelli italiani chiudono in attivo

Andrea Ramazzotti

8 settembre – MILANO

In attesa della definitiva entrata in vigore del nuovo regolamento della Fifa per gli agenti, il report diffuso dal governo mondiale del calcio relativo alle operazioni della finestra estiva di mercato (considerate solo le transazioni tra differenti Paesi, non quelle interne alla stessa nazionale) fornisce un dato inequivocabile: i compensi che i procuratori percepiscono dai club per le loro intermediazioni continuano a crescere e in questo 2023 sono arrivate a toccare un nuovo record: 651 milioni di euro. 


Di questi 178,9 sono stati pagati dalle società che cedono i calciatori; 472,1 da quelle che li acquistano. Attenzione: dal report sono escluse le cifre pagate ai procuratori che rappresentano i calciatori (quelli che si occupano solo di redigere il contratto del giocatore e dunque non prendono parte alla trattativa per il prezzo del cartellino). Rispetto alla sessione estiva del 2022, quando erano stati versati agli agenti 494,5 milioni, c’è stato un incremento di oltre 200 milioni, in termini percentuali +38,8%. Anche il dato sull’anno solare però è in aumento: considerando pure la finestra di gennaio, il totale della spesa nel 2023 per gli intermediari è di 797 milioni ovvero il 36,9% in più rispetto al 2022.

10% del totale

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Ci sono però anche altri numeri che inquadrano bene il potere che gli agenti hanno acquisito sul mercato: nella sessione estiva da poco conclusa in quasi tutti i Paesi (il periodo preso come riferimento è quello dall’1 giugno all’1 settembre), ci sono stati 10.125 trasferimenti in campo maschile e di questi 1.985 hanno prodotto un movimento di denaro pari a 6,87 miliardi di euro. Di questa montagna di soldi, 651 milioni è finita sui conti correnti dei procuratori: si tratta del 9,5% del totale. Nel 2013, esattamente 10 anni fa, la percentuale della spesa complessiva destinata agli agenti era stata del 5,8%.

CRESCITA ARABA

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Eccoci invece ai numeri dei trasferimenti, nazione per nazione. Emilio García Silvero, Chief Legal & Compliance Officer della Fifa, ha commentato: “Nella finestra estiva del 2023, l’Inghilterra è in cima alla classifica per quanto riguarda la spesa per i trasferimenti (1,98 miliardi di dollari ovvero 1,85 miliardi di euro), per il numero di trasferimenti in entrata (449) e in uscita (514). La Germania, invece, è al primo posto per quanto riguarda gli introiti derivanti dalla cessione dei giocatori (1,11 miliardi di dollari, poco più di un miliardo di euro): è la prima volta in assoluto che i club di una singola associazione hanno ricevuto più di un miliardo di dollari nella sola finestra estiva”. L’Arabia Saudita è seconda in termine di spesa con un totale di 817,8 milioni di euro, davanti a Francia (803,2 milioni), Germania (712,3 milioni), Italia (664,2 milioni) e Spagna (378,9 milioni).

Da segnalare che il saldo di mercato per quel che riguarda l’Italia è positivo (+163,5 milioni complici gli 827,7 milioni incassati). Altra considerazione, stavolta relativa alle confederazioni: le federazioni della Uefa hanno speso 5,6 miliardi di euro, quelle della confederazione asiatica (grazie all’apporto della Saudi Pro League) 960 milioni di euro ovvero il 14% della spesa mondiale. E’ la prima volta che la somma della spese di una confederazione diversa dall’Uefa supera i 10% del totale mondiale.

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