Reijnders il presenzialista: sempre in campo da oltre un anno e mezzo

L’ultima partita a cui non ha preso parte risale a maggio del 2022. Nel 2023 (anno solare) ha giocato tutte le 53 partite disponibili tra Az e Milan, di cui 52 da titolare. E il 2024 è iniziato allo stesso modo…

Michele Antonelli

16 gennaio – 19:47 – MILANO

Dal 2023, la certezza è che nessuno può farne a meno. Tijjani Reijnders è lo stakanovista per eccellenza di Stefano Pioli, che dal suo arrivo in estate ha costruito il nuovo Milan soprattutto su di lui. Fin qui l’olandese ha giocato sempre, 28 partite su 28, mettendo in mostra anche a Milanello una delle sue caratteristiche principali: la resistenza. Come già visto in Olanda…

biglietto da visita

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È proprio questo il biglietto con cui Reijnders si è presentato al Diavolo in estate, in seguito a una brillante esperienza con l’Az. Il centrocampista era finito nella lista di mercato di Furlani e Moncada anche grazie all’eccellente rendimento dell’ultima annata: diventato titolare nel club di Alkmaar, aveva totalizzato 54 presenze su 54 nella stagione 2022-23, con 7 gol e 12 assist a referto. Parola d’ordine? Sostanza. Quella con cui aveva stregato prima di tutti Pascal Jansen, tecnico degli olandesi, accanto a questioni tecniche e tattiche: “La mia forza? Sta nella metà campo offensiva e nel fare la spola avanti e indietro”. Qualità che oggi ne fanno il punto fermo dei rossoneri, dopo un 2023 con nessuna gara saltata tra Italia e Olanda. Esatto: onnipresente. Considerando lo scorso anno solare, “Mister T” tra Az e Milan ha messo insieme – coppe comprese – 53 presenze, ovvero tutte le partite disponibili. Mai una partita intera a guardare dalla panchina, mai un infortunio, mai una squalifica. Anzi: di queste 53, ben 52 sono state da titolare. Un dato impressionante. Un 2023 pazzesco che sta proseguendo con la stessa falsa riga nel 2024. La sua ultima partita saltata? Il 22 maggio 2022, playoff di Conference tra Az e Heerenveen, quando Jansen non lo fece alzare dalla panchina.

presenzialista

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Sul suo utilizzo in campo, Stefano Pioli è già stato chiaro in questa stagione. “È un ragazzo eccezionale. Un centrocampista totale, bravo a guidare la palla a testa alta e capace di inserirsi negli spazi che concedono le difese avversarie. Da lui mi aspetto gol e qualche conclusione in più, sa giocare in più ruoli ed è un giocatore di un livello importante”. Il termine chiave per intendere la sintonia tra il tecnico e il centrocampista è proprio “totale”. Tra i rossoneri, l’olandese è fin qui l’uomo che più si è visto in campo. Sempre titolare (andata di Champions con il Newcastle a parte), Reijnders ha messo in fila 1.709 minuti in 28 presenze. Numeri non banali. Più dei vari Theo, Maignan e Tomori, fermati a turno da motivi diversi.

in campo

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Andando nello specifico delle partite giocate, l’olandese ha dimostrato con il Milan di saper fare la mezzala, il trequartista e anche il regista (come visto per esempio contro Fiorentina e Frosinone), sempre con tanta corsa messa a disposizione dei compagni. La sua presenza copre in gran parte il centro-sinistra del campo, ma il numero 14 spazia senza problemi anche sul fronte opposto, supporta la squadra in fase di copertura e si proietta in attacco all’occorrenza. È proprio questo il dato che nelle ultime settimane ha fatto sorridere ancor di più Pioli: dopo il primo gol segnato a fine novembre contro il Lecce, l’ex Az ha trovato un’altra rete a dicembre contro il Monza e contro la Roma ha servito ad Adli la palla del vantaggio in no look, poi concretizzata in maniera perfetta. Insomma, è presente dalla difesa all’attacco. Il motivo per cui Pioli non può fare a meno di lui.

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