Reece James, il Chelsea fa scuola anche con l'Academy

Roman Abramovich ha un patrimonio di 13,8 miliardi di dollari, in base alle stime di Forbes. La sua visione del calcio è cambiata in modo radicale rispetto al 2003, quando fece il suo ingresso in Premier League e comprò le azioni del Chelsea. Seguendo anche i suggerimenti di Marina Granovskaia, amministratrice delegata dei Blues, ha deciso di diversificare i suoi investimenti. Non cerca più solo il campione famoso, come nel caso di Romelu Lukaku (ora in polemica con Tuchel), e neppure il talento più costoso, come è successo con Kai Havertz, ex Bayer Leverkusen, che gli ha regalato nel 2021 la sua seconda Champions da presidente. Ha maturato un concetto, ha scelto una linea guida nella sua politica aziendale: un club di altissimo livello non può essere nutrito solo da una serie di colpi da fantascienza sul mercato, ma anche dalla capacità di costruirsi in casa qualche risorsa di qualità, lavorando sul vivaio, sull’Academy. Le cessioni di Tomori al Milan e di Abraham alla Roma hanno garantito 68 milioni di sterline. Valorizzare: è questa la parola chiave, la password del nuovo Chelsea. Ma non solo per ricavarne profitti.

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L’ORIENTAMENTO – Tuchel ha restituito ai Blues una statura di spessore internazionale, grazie alla Champions vinta in finale contro il Manchester City. Il tecnico tedesco ha dato un indirizzo ai progetti di una squadra che aveva faticato con Lampard a risalire ai vertici. La formula è semplice: assi di primo livello e giovani di spessore, usciti dal football-ranch di Cobham, la casa del Chelsea. Il 29 dicembre, nell’ultima partita ufficiale del 2020, pareggiata 1-1 a Stamford Bridge contro il Brighton, i Blues hanno schierato cinque giocatori cresciuti nel suo centro sportivo: dal difensore centrale danese Andreas Christensen (1996), scoperto nel 2012 quando era al Brøndby, a Reece James (1999), terzino destro, quattro gol e cinque assist in Premier, dall’ala Callum Hudson-Odoi (2000) al trequartista Mason Mount (1999), capocannoiere del Chelsea in campionato con sette reti, fino a Trevoh Chalobah (1999), altro stopper elegante e moderno, fratello di Nathaniel, ex Napoli e ora al Fulham. Era a casa, invece, la mezzala Ruben Loftus-Cheek (1995), fermato dall’infleunza.

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IL NO AL REAL MADRID – Reece James è costato zero e ora vale sessanta milioni di sterline. Non è in vendita, come ha capito anche il Real Madrid. E’ uno degli intoccabili di Tuchel. Ricorda Alaba per caratteristiche e stile. Domina sulla fascia, arriva al cross, segna, costruisce il gioco, lavora in appoggio ai centrocampisti. Potenza, rapidità, dinamismo. James è nato a Redbridge, sobborgo di Londra, l’8 dicembre del 1999, ed è alto un metro e 79. Ha studiato a Isleworth e alla Syon School. Anche sua sorella, Lauren, è una calciatrice e gioca nel Chelsea Women. Mentre il papà Nigel ha la tessera da allenatore.

QUEL GOL DA RECORD – Da bambino ha giocato anche nella scuola-calcio del Fulham e a sei anni è arrivato al Chelsea. Ha debuttato da professionista il 25 settembre 2019, realizzando un gol e firmando due assist nella vittoria per 7-1 sul Grimsby Town: era il terzo turno della Coppa di Lega. James è il più giovane marcatore di sempre del Chelsea in Champions: il 5 novembre 2019 ha firmato il gol del 4-4 in rimonta con l’Ajax, dopo la stagione in prestito al Wigan. E’ in prima linea nella lotta al razzismo, è impegnato nel sociale, è la nuova faccia del Chelsea.

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