Rebic? Era il “crazy one”: gol, polmoni e la maledizione della patente

Il racconto di Unusic, ex compagno e attuale d.t. dell’RNK Spalato, il club che lanciò Ante: “Due spanne sopra a tutti, un predestinato. Spero vinca lo scudetto”

“Crazy one” in senso buono, affettuoso, perché quando ne parla ricorda aneddoti, scherzi e risate, oltre a un esame fallito dieci volte: “La patente era una maledizione per Ante, provò quel test all’infinito”. Finché il presidente dell’RNK Spalato – il club che ha lanciato Rebic – chiamò l’istruttore dopo la decima bocciatura: “Lo implorò di farlo passare…”. E giù a ridere. Chi parla è Marko Unusic, 27 anni, ex compagno del croato nelle giovanili del club. Lui portiere, Ante ala, ma oggi le loro strade si sono divise: Marko è il direttore tecnico dell’RNK Spalato, mentre Rebic è uno dei protagonisti del Milan di Pioli: “Non ho mai avuto dubbi su di lui”, racconta Unusic su Gazzetta.it. “Fisicamente è devastante”. Nessun fallimento stavolta: “Nel test di Cooper dava giri di campo a tutti, chiunque lo vedesse pensava che uno così sarebbe potuto diventare un corridore da lunghe distanze. Sul serio. In campo, poi, era due spanne sopra tutti. Un predestinato”. Meno alla guida: “Nello spogliatoio era un tiro al bersaglio, ma lui restava lì, freddo e impassibile, abbozzando un sorriso”. Il solito Rebic.

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