Reazione Roma, 3-2 con brivido al Cagliari e terzo posto

Dopo il k.o. con l’Atalanta, i giallorossi vanno in vantaggio con Veretout, vengono raggiunti nella ripresa da Joao Pedro, poi dilagano con Dzeko e Mancini. Nel recupero il rigore ancora di Joao Pedro

Il Natale regala alla Roma il terzo posto temporaneo ed un pacco pieno di bei pensieri. Perché al netto di una partita dove i giallorossi per un po’ hanno anche sofferto (sull’1-1 una clamorosa traversa di Simeone ha fatto tremare tutti in casa giallorossa), la vittoria di ieri è una di quelle che vanno oltre il risultato (3-2, con un po’ di paura anche nel finale). Perché contemporaneamente hanno rallentato un po’ tutte le avversarie dirette nella corsa alla Champions (Atalanta, Napoli e Lazio, dopo la sconfitta di ieri della Juventus) e con all’orizzonte un 2021 che si aprirà con le sfide a Sampdoria e Crotone, le feste giallorosse si tingono di colori dolci come la speranza. Per Fonseca bene Mkhitaryan e Veretout, con Dzeko che ha segnato il suo 113’ gol romanista. Per i sardi, invece, bene Cragno (che nel primo tempo ha tenuto a galla il Cagliari) e Joao Pedro, autore di una doppietta.

Super Cragno

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Fonseca lascia fuori a sorpresa Smalling, arretrando ancora Smalling per aiutare la fase di costruzione dal basso. In mezzo torna invece Villar, con Pellegrini inizialmente in panchina per il riacutizzarsi del dolore alla caviglia. Dall’altra parte, invece, Di Francesco decide di mettersi a specchio e si schiera con la difesa a tre, per cercare con il lavoro delle due mezzali (Nandez e Rog) di intasare i corridoi centrali, dove tra le linee vanno a giocare di solito Pedro e Mkhitaryan. Il pallino del gioco però è quasi sempre nelle mani della Roma, he passa quasi subito sugli sviluppi di uno splendido cambio gioco di Mkhitaryan, con Veretout che beffa Cragno con un tiro strozzato sulla palla messa in mezzo da Karsdorp (e sporcata in corsa da Marin). Una volta in vantaggio, il piano-partita dei giallorossi diventa anche più agevole, perché il Cagliari inevitabilmente concede più spazi, alzando anche il baricentro del suo gioco. Di Francesco perde quasi subito Rog (dentro Oliva), ma deve ringraziare soprattutto Cragno se resta ancora in partita. Il portiere sardo compie infatti in serie tre interventi pregevoli che salvano i sardi dal 2-0: prima su Pedro (conclusione ravvicinata, con lo spagnolo messo davanti al portiere da un lancio di 40 metri di Cristante), poi proprio su Cristante e Kumbulla, entrambi pericolosissimi di testa. Sembra una partita a senso unico, nonostante i ritmi siano bassi e il clima a tratti quasi da vacanze natalizie già belle che inoltrate. Ed invece nel finale il Cagliari sale in pressione, ruba qualche pallone importante in mezzo al campo e nel finale va vicino al pari con Simeone (tap-in ravvicinato mancato di un soffio) e si rende pericoloso con Marin.

Botta e risposta

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L’inizio della ripresa è tutto altro spartito rispetto al primo tempo. Le squadre sono subito lunghe e le occasioni fioccano. Da parte della Roma Mkhitaryan prima ci prova da solo, poi inventa un’apertura in verticale che mette Pedro davanti a Cragno, ma lo spagnolo pecca di superficialità e sbaglia tutto, con uno scavetto che fa il solletico al portiere sardo. Ed allora l’inerzia cambia e a rendersi pericoloso è il Cagliari, che in tre minuti sfiora due volte il gol con Simeone, per poi trovarlo con Joao Pedro dal limite. Di più, al 16’ il Cagliari va vicinissimo anche al vantaggio, con la traversa piena colta da Simeone di testa. La Roma, proprio come a Bergamo, sembra essere andata giù fisicamente ed in più ci si mettono gli errori dei singoli (Mancini) a complicare le cose. Così Fonseca corre ai ripari prima del solito e butta dentro Pellegrini e Ibanez per Pedro e Kumbulla. E al 26’ ripassa con Dzeko, bravo a ribadire in rete un assist di Karsdorp, lanciato sulla corsa proprio da Ibanez. E cinque minuti dopo arriva anche il 3-1: angolo di Pellegrini, sponda di Smalling (entrato da poco) e colpo di testa decisivo di Mancini a ridosso della linea di porta. Nel finale Mayoral si divora il 4-1 a porta vuota (colpo di testa alto) e Villar all’89’ compie un fallo di un’ingenuità imbarazzante: rigore di Joao Pedro e 3-2. Poi un paio di assalti del Cagliari, ma senza sostanza. La Roma porta a casa tre punti d’oro. E ringrazia in anticipo Babbo Natale per i risultati delle avversarie dirette…

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