Real Madrid, l’eroe Joselu: il Benzema 2 che ha numeri super

A uno che di cognome fa Mato, che in spagnolo significa “uccido”, prima o poi doveva capitare una notte del genere. Joselu (José Luis Mato) se la ricorderà per tutta la vita la doppietta al Bayern Monaco, sogno proibito di chiunque, come lui, parta spesso dalla panchina e sia chiamato a dare tutto nei minuti finali. «È il riflesso perfetto di ciò che è la rosa – la descrizione di Ancelotti -. Ha dato tanto senza perdere la fiducia e la voglia». Madridista fino all’osso, il ragazzo nato a Stoccarda, dove i genitori si trovavano per lavoro. A 4 anni è arrivato in Spagna, in Galizia, è cresciuto nelle giovanili del Silleda e del Celta Vigo, poi in quelle del Real Madrid, dove è diventato anche tifoso dei Blancos con cui ha debuttato in prima squadra nella stagione 2010/11. L’anno dopo, nell’unica presenza, in Coppa del Re, arrivò anche il primo gol. Da quel momento il giro è stato lungo e largo, prima di poter di nuovo vestire quella maglia: Hoffenheim, Eintracht Francoforte e Hannover in Germania, poi una tappa inglese allo Stoke City, un breve ritorno in Galizia, al Deportivo La Coruña, e di nuovo in Inghilterra, al Newcastle fino all’estate del 2019, quando il richiamo della Spagna s’è fatto nuovamente sentire. Tre stagioni all’Alavés poi una agrodolce con l’Espanyol, quella scorsa: 38 presenze e 17 gol, non abbastanza per evitare la retrocessione dei catalani in Segunda. 

I numeri con il Real Madrid

Ne ha approfittato il Real, che l’ha riportato a casa. Prestito con riscatto fissato a 1,5 milioni. Un affare, per un ragazzo che probabilmente giocherebbe anche gratis e che a 33 anni non s’aspettava di poter ritornare lì dove tutto era iniziato. Il suo amore per il Real non s’è mai affievolito: 12 anni fa, su Twitter, chiedeva ai suoi follower un link “buono” (presumibilmente pirata) per vedere la finale di Supercoppa di Spagna tra il Barcellona di Messi e il Real di Mourinho e Cristiano Ronaldo (3-2). Una passione genuina: due anni fa, a Parigi, s’era fatto un selfie sotto l’Arco di Trionfo con la camiseta blanca prima di assistere alla finale vinta dal Real sul Liverpool. Un legame anche familiare, visto che Joselu ha sposato Melanie Cañizares, sorella gemella di Daphne, la moglie di Dani Carvajal, bandiera del Real e ovviamente anche cognato. Erano insieme nel Castilla, la seconda squadra dei Blancos, nel 2010. Destino ha voluto che insieme approdassero alla finale di Wembley. Per Joselu, potrebbe essere la prima Champions. È l’uomo un più per Carlo Ancelotti, che l’ha voluto come centravanti dopo la partenza di Benzema. E per quel poco che ha giocato, non ha deluso: 9 gol nella Liga (1.494 minuti), 2 in Coppa del Re (130’), 5 in Champions con soli 10 tiri in porta e 268’ giocati. Dovessero mettersi male le cose, nella finale del 1º giugno contro il Borussia Dortmund, Carletto saprà a chi rivolgersi. 


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