Real Madrid-City, Ancelotti e Guardiola presentano la supersfida di Champions

Al Santiago Bernabeu di Madrid, mercoledì 4 maggio alle ore 21, andrà in scena Real-City, match valido per il ritorno delle semifinali di Champions League: si parte dal 4-3 per gli inglesi maturato a Manchester all’andata ed arbitrerà l’italiano Orsato. Alla vigilia della supersfida i tecnici Carlo Ancelotti – dei Blancos – e Pep Guardiola – dei Citizens – sono intervenuti in conferenza stampa.

Ancelotti: “Il Real è il re della Champions”

Il Real è il re della Champions, la Champions per questo club non è un’ossessione ma una motivazione: siamo vicini alla finale, sarebbe un risultato straordinario e lavoriamo per quello. Ma non parlerei di rimonta perché sembra di dover andare incontro a qualcosa di straordinario. Vincere contro il City è difficile ma è una eliminatoria aperta, loro hanno un piccolo vantaggio ma noi giochiamo in casa e abbiamo molta fiducia. Il Bernabeu è speciale, ci darà la sua spinta ma andrà alimentata con una partita coraggiosa, intensa, giocata ai massimi livelli. Si affronteranno due squadre di grande qualità, sia individuale che di squadra. Se arrivi in semifinale, in finale o vinci la Champions non è solo una questione di cuore per quanto la personalità sia importante perché ti permette di mostrare le tue qualità. Se difendiamo bassi, ci fanno 99 tiri. A volte bisogna rischiare un po’ e noi abbiamo la qualità per farlo. Benzema? La realtà dice che oggi è il miglior calciatore del mondo. La sua carriera non è stata di alti e bassi ma sempre in crescendo e quest’anno ha raggiunto un livello molto, molto alto, grazie alle sue qualità e al suo carattere ma anche grazie alla qualità dei giocatori che ha avuto di fianco, che sono migliorati tanto. Uno su tutti Vinicius: è migliorato nella finalizzazione, è molto più freddo, tranquillo, si prende il suo tempo per decidere la cosa più giusta, è maturato. E io gli ho dato fiducia. Per me le cose non sono cambiate molto, il lavoro è sempre lo stesso, soddisfazioni e delusioni sono sempre le stesse, aumenta il numero delle vittorie ma mantengo la stessa passione e continuo a divertirmi. Il Real è come una famiglia: c’è un rapporto molto stretto con dottori, fisioterapisti, è un ambiente abbastanza speciale e il fatto di avere mio figlio vicino aumenta questo aspetto. Il senso di appartenenza in questo club è molto forte in tutti quelli che lavorano qua, ci sono persone che sono al Real da 20, 30 anni. Il mio futuro? Nel mio futuro c’è la partita di domani e speriamo quella del 28 maggio (il riferimento alla finale, ndr). Poi ci saranno le vacanze e di nuovo il Real, ho un contratto lungo“, afferma Ancelotti in conferenza stampa.

Guardiola: “Ammiro Ancelotti”

Giocheremo come all’andata, ci proveremo. Siamo contenti di aver vinto all’andata ma sappiamo che per eliminare il Real Madrid servono due buone partite: vincerne una non basta. Dobbiamo essere migliori, ma possiamo giocare molto peggio di come abbiamo giocato e vincere. A volte ottieni ciò che non meriti e non ottieni ciò che non meriti. Cercheremo di fare bene. E non si deve guardare indietro. Giocare in questo stadio è un test per noi ma anche una gran fortuna, perché significa che siamo in semifinale. È il miglior esame possibile. Difficile confrontarsi con la scorsa stagione, è completamente diverso. Siamo pronti. Ci saranno momenti di controllo, momenti di transizione. Saranno 90 minuti di tante cose. L’esperienza? La domanda è cosa si impara da questa. Potresti fare gli stessi errori. Se ci siamo stati o meno negli anni passati può aiutare ma non c’è nessuna garanzia. Siamo due buone squadre, si è visto anche all’andata. Loro sono campioni di Spagna e noi stiamo provando a essere campioni d’Inghilterra. Ora abbiamo questa partita per cercare di andare in finale per il secondo anno di fila. Mi sono congratulato con Ancelotti per aver vinto il campionato spagnolo. Lo ammiro, è stato in tutto il mondo, nei grandi Paesi del calcio e in squadre fantastiche. È una persona eccezionale, l’ho conosciuto anni fa e ogni volta che sono con lui è calmo, controlla perfettamente le sue emozioni“, le parole di Pep Guardiola.

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