Raul Moro, spazio e continuità con Sarri. E in nazionale è subito decisivo

Ieri si è guadagnato il rigore che ha permesso alla Spagna U21 di vincere. E ha recentemente rinnovato il contratto con i biancocelesti

Buona la prima. Intesa come stagione. Raul Moro, classe 2002 fortemente voluto da Tare due anni fa (tanto che per prenderlo ha investito 6 milioni), sta vivendo la sua prima vera stagione da professionista. Trova spazio con continuità con la Lazio (6 presenze), ha esordito con la nazionale U21 spagnola. E fa anche vedere qualcosa di buono. È stato lui a guadagnarsi il rigore che ha permesso alla Spagna di vincere per 3-2 con la Slovacchia. Inoltre ha recentemente rinnovato il proprio contratto con la Lazio fino al 2025.

LA STORIA

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Cresciuto nel settore giovanile del Barcellona, Raul Moro non si sposava alla perfezione con la filosofia dei catalani. Troppo solista, troppo individualista in un club che, fin dalle squadre giovanili, punta a far suonare uno spartito di gruppo. La Lazio lo ha preso a 16 anni, convinta che potesse esplodere. Sarri crede in lui, a Torino contro il Toro lo ha schierato titolare. Gli sta dando spazio con continuità, con il tempo aumenterà anche il minutaggio (per ora un po’ scarno, con appena 118 minuti giocati). Anche con il recupero di Zaccagni per Raul Moro la situazione potrebbe infatti migliorare: Sarri lo continuerà ad adoperare sulla fascia sinistra, ma potrebbe spostare Pedro al centro per fari rifiatare, di tanto in tanto, Immobile. Raul Moro potrebbe quindi continuare a dare il proprio contributo entrando a gara in corso. E, di partita in partita, avrà l’occasione di ritagliarsi sempre più spazio. Per poter dire, a fine stagione, che è stata buona la prima.

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