Raspadori, dal tifo per l’Inter ad Aguero: 5 cose che (forse) non sai sull’attaccante azzurro

Si tratta di una domanda che verrà posta sempre meno spesso, anche per chi non mastica il calcio quotidianamente. La prestazione di ieri sera contro la Lituania è l’ennesima conferma di quanto Giacomo Raspadori si stia avvicinando a essere sempre più il “presente” della Nazionale e sempre meno il solo “futuro”. Nato nella provincia bolognese, a Bentivoglio, nel 2001, l’attaccante ambidestro veste i colori del Sassuolo ininterrottamente da quando ha 9 anni e da un paio di stagioni ha fatto il suo ingresso tra i grandi, nella prima squadra guidata da Roberto De Zerbi, oggi in Ucraina allo Shakhtar Donetsk. Ieri è arrivata la prima rete con la maglia dell’Italia, anche se in realtà è stato assegnato l’autogol a Edgaras Utkus. Gioia sfumata? No, trascorrono 10 minuti e il 21enne già tre volte capitano del Sassuolo si ripete, firmando il 3-0 sulla nazionale baltica e trovando, finalmente, il primo centro in azzurro.

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