Ranieri: “Ko col Genoa? Forse ci voleva! Cagliari salvo vorrebbe dire…”

I nostri tifosi sono sempre stati dalla nostra parte: domenica dovranno darci la loro consueta spinta, trasmetterci la loro voglia di lottare per vincere“. Esordisce così in conferenza stampa Claudio Ranieri, alla vigilia della delicatissima sfida del suo Cagliari contro il Lecce che si giocherà domani nel lunch match di giornata. Sponda giallorossa Luca Gotti non ha lesinato complimenti al tecnico rossoblù, non è stato da meno ovviamente Ranieri nell’elogiare il collega nonché prossimo avversario della sua squadra.

Cagliari, Ranieri e la salvezza da raggiungere

Così Ranieri in conferenza: “Contro il Lecce ci saranno da sudare le proverbiali sette camicie: ci attende una partita difficile, combattuta, ci sarà da lottare su ogni pallone. Ci sarà anche da pazientare, non sarà facile: dovremo saperci conquistare ogni centimetro di campo“. Servirà reagire subito dopo il ko dell’ultimo turno: “Sicuramente la sconfitta contro il Genoa è stata una doccia gelata. Forse ci voleva, perché dopo aver fatto una serie di partite così importante, questa volta i nostri avversari ci hanno ‘mangiato’. Ci può stare perdere una partita, alla squadra ho detto comunque che l’importante è tornare subito sul pezzo, dimostrare di saper reagire. Lo abbiamo fatto più volte, ma qui siamo sul rettilineo finale, dobbiamo fare del nostro meglio“.

Ma cosa vorrebbe dire restare in Serie A per Claudio Ranieri? “Conquistare la salvezza con il Cagliari significherebbe per me essere riuscito a far bene nei miei cinque campionati qui in Sardegna. È importante aver riportato tanta gente allo stadio, mi auguro sempre che i nostri tifosi siano orgogliosi di noi, della loro squadra. Io sono contento quando vedo i nostri tifosi felici“.

Sfida al Lecce e l’infermeria

Una sfida, quella col Lecce, che si preannuncia difficile e al contempo importante per la corsa alla salvezza del Cagliari: “Incontreremo una squadra che è praticamente salva, è tra le prime in serie A con il Verona per duelli ingaggiati e vinti a partita. Sarà una gara che ci presenterà delle difficoltà simili a quelle affrontate contro l’Hellas: un match molto combattuto e difficile. Gotti ha dato tranquillità, consapevolezza ai suoi calciatori; tra le squadre che lottano per la salvezza, la sua è tra quelle che ha fatto più punti nelle ultime partite. Il Lecce è una squadra compatta, determinata, si aiutano l’uno con l’altro, sanno tutti quello che devono fare. È molto intraprendente, giocano con due punte che si muovono tanto. Cercheranno di vincere, così come noi: domenica sarà importante fare risultato, può essere un passo determinante per il raggiungimento del nostro obiettivo“.

Sui calciatori che scenderanno in campo domani e sulla situazione acciaccati: “Le scelte di formazione di Genova sono dipese anche dalle condizioni fisiche dei ragazzi, tra chi non stava bene prima o chi ha avuto dei problemi a gara in corso. Ora, dopo la contusione rimediata in partita, Oristanio sta meglio, così come Dossena. Nandez sta recuperando dall’influenza. Mina, invece, non ha ancora recuperato, sappiamo quanto è importante per noi: basti pensare che quando è mancato, contro il Monza e il Genoa, abbiamo perso. Dal suo arrivo la squadra ha cambiato volto, ha dato tranquillità e sicurezza. Non piangiamoci comunque addosso, chi giocherà darà tutto sé stesso per far sì che il Cagliari faccia una gara positiva. Lapadula sta sempre meglio, così come Petagna, che oggi ha fatto un ottimo allenamento, mi fa piacere. Ho rivisto in campo Pavoletti, anche Mancosu ha ripreso a correre: sono dei flash positivi. Tutti sono importanti: vorrei avere a disposizione tutti per scegliere i primi undici e poi gli altri cinque, che quando entrano fanno sempre molto bene. Il bravo allenatore è colui che sbaglia di meno e se tutti stanno bene potrò anche sbagliare nelle mie scelte, ma indubbiamente il margine di errore si riduce“.

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