Raiola e la Gazzetta dello Sport: ubi maior, Mino cessat

Raiola con l’eleganza che lo distingue, ha attaccato la Gazzetta appena uscito dall’incontro con il Milan da lui fortemente voluto dopo mesi di tensioni. Comprendiamo il disappunto per la posizione che il nostro giornale ha assunto sull’addio di Donnarumma al club che lo ha fatto crescere e lanciato. Un addio che è stato percepito dai tifosi rossoneri, ma non solo, come una sorta di tradimento. Comprendiamo anche che al disappunto il procuratore abbia fatto seguire la decisione di non parlare con i nostri cronisti. È nel suo diritto. Ma non vanno bene le parole sguaiate a cui si è abbandonato ieri tra una banalità e l’altra. La Gazzetta ha 125 anni di storia e milioni di lettori al giorno. Raiola impari a rispettarli. Ubi maior, Mino cessat.

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