Quando Vialli parlò della sua malattia: le frasi coraggiose che emozionano. “Ho paura di morire, ma…”

E’ un momento di forte dolore per il calcio italiano che piange la scomparsa di Gianluca Vialli. Quello dell’ex attaccante di Sampdoria e Juventus, oltre che della nazionale, è stato un lungo percorso doloroso e pieno di sofferenza. Vialli non ha mai nascosto la malattia, tanto da rilasciare tempo fa una lunga intervista al Corriere della Sera, così come nella docuserie Netflix di Cattellan, attraverso cui si mise completamente a nudo: 

“Io ho paura di morire, eh. Non so quando si spegnerà la luce che cosa ci sarà dall’altra parte. Ma in un certo senso sono anche eccitato dal poterlo scoprire”.

“Questa malattia è una fase della mia vita da vivere con coraggio”

Toccante il racconto delle fasi della malattia: “Di questa malattia avrei fatto volentieri a meno. Ma non è stato possibile. E allora l’ho considerata semplicemente una fase della mia vita che andava vissuta con coraggio e dalla quale imparare qualcosa” dichiarò l’ex giocatore. “Sapevo che era duro e difficile doverlo dire agli altri, alla mia famiglia. Non vorresti mai far soffrire le persone che ti vogliono bene: i miei genitori, i miei fratelli e mia sorella, mia moglie Cathryn, le nostre bambine Olivia e Sofia. Ti prende come un senso di vergogna, come se quel che ti è successo fosse colpa tua. Giravo con un maglione sotto la camicia, perché gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano”.

Ha poi proseguito:  “La vita è fatta per il 10 per cento di quel che ci succede, e per il 90 per cento di come lo affrontiamo. Spero che la mia storia possa aiutare altri ad affrontare nel modo giusto quel che accade”.


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