Quagliarella “vecchio”? 108 gol dai 30 anni in poi, 48 dai 35. E quanti assist…

Il 31 gennaio compirà 38 anni, ma i numeri giustificano l’interesse di Pirlo a riportarlo in bianconero. Dal fisico di un ragazzino ai gol e gli assist

Pirlo è il compagno con cui, negli anni alla Juventus, Quagliarella ha condiviso più partecipazioni ai gol. Assist del maestro e gol della punta, scena vista ben sei volte. I due si sono sempre capiti in campo, forse anche per questo l’allenatore bianconero ha inserito il suo nome nel casting attaccante che sta vivacizzando il mercato della Juve. Fabio il 31 gennaio compirà 38 anni, ma all’età Pirlo non ha mai badato. Lui, che è il mister più giovane di tutta la Serie A, non ha dubbi sulle capacità di Quagliarella, niente affatto scalfite dal passare del tempo. A dargli ragione sono i numeri.

Gol pesanti

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Dal suo arrivo alla Samp (febbraio 2016) ad oggi non sono mai mancati: sette le reti segnate nelle prime 14 giornate giocate in questo campionato. Addirittura 26 nel 18/19, quando eguagliò lo storico record di Batistuta (11 gare consecutive in gol) laureandosi capocannoniere davanti a Zapata, Piatek e Ronaldo. L’anno prima furono comunque 19 e anche l’anno scorso – quello più difficile – il suo rendimento nei gol totali segnali dal club non è mai stato inferiore al 22%. Tante le reti pesanti, quelle cioè realizzate contro i top club: 4 all’Inter, tanti pure al Napoli. Poi Milan, Roma, Lazio e la stessa Juventus. Impressionate la prolificità in relazione all’età: 48 gol dai 35 anni in poi, 108 dai 30.

Assist

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Quello che piace a Pirlo è anche la generosità di Quagliarella, fra i migliori a concretizzare ma bravo (e migliorato) anche nel mandare in porta i compagni. L’attaccante in carriera ha totalizzato 58 assist, ben il 33% – cioè 19 – nei suoi 5 anni alla Samp. Se in questa stagione è ancora a secco da quel punto di vista, in quella precedente (19/20) è arrivato a quota 5. L’anno prima furono addirittura 7.

Sempre in campo

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Quello che colpisce di Quagliarella è anche la sua affidabilità. Ha quasi 38 anni ma gioca praticamente sempre, grazie alla professionalità e ad un severo regime alimentare. Nella stagione in corso, in campionato, ha totalizzato 12 presenze da titolare su 15 giornate. Furono 26 su 34 nel 19/20, mentre oltre 3mila i minuti giocati nel 18/19. La stagione prima partì 33 volte su 36 dal 1′, 35 su 38 dal 16/17. Una volta lasciata la Juve sponda Toro, giocò addirittura 46 partite.

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