Qatar sul velluto, 1-0 e qualificazione aritmetica agli ottavi: altro 0-0 per la Cina

I campioni d’Asia in carica volano alla fase a eliminazione diretta con un turno d’anticipo

Francesco Albanesi

17 gennaio 2024 (modifica alle 22:10) – MILANO

Comincia la seconda giornata di Coppa d’Asia con un mercoledì totalmente dedicato al girone A. Libano e Cina aprono il programma con un opaco pareggio per 0-0, mentre il Qatar affonda il Tagikistan vincendo il raggruppamento con un turno d’anticipo: è la prima squadra qualificata agli ottavi di finale della competizione. Dopo una pioggia di sorprese, ecco un risultato che non fa drizzare i capelli. 

LIBANO-CINA 0-0

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All’Al-Thumama Stadium, Libano e Cina aprono la seconda giornata di Coppa d’Asia con un pareggio. A Doha finisce 0-0 una partita bloccatissima, con le due squadre che hanno lottato in mezzo al campo, confermando la loro sterilità offensiva (zero gol segnati in due partite). Alla fine, è la Cina a recriminare un risultato che le sta stretto, visto che il migliore in campo è stato Mostafa Matar, portiere libanese protagonista di almeno tre parate decisive. Il Libano ci prova e ha la sfortuna di colpire anche una traversa nel primo tempo con Maatouk. Gruppo A apertissimo dunque, con la Cina (seconda) che porta a casa il secondo 0-0 consecutivo, mentre il Libano smuove la classifica prendendosi il primo punto che tiene viva la speranza qualificazione.

Tagikistan-qatar 0-1

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I campioni d’Asia in carica volano alla fase a eliminazione diretta con un turno d’anticipo – stesso copione della precedente edizione – battendo 1-0 il Tagikistan, unica debuttante del torneo. Decide uno scatenato Afif, stella qatariota che al 17′ sblocca il risultato con un lob perfetto a scavalcare il portiere. Terzo centro nelle prime due gare per lui. La partita è molto agguerrita, ci sono tanti duelli a centrocampo e il gioco viene più volte fermato, come testimoniano anche gli otto minuti di recupero concessi a fine primo tempo. Il Tagikistan dimostra coraggio ma poca precisione, venendo anche graziato dall’arbitro che non concede, su revisione al Var, un rigore al Qatar che sembrava netto per una gomitata su Ali. Nel secondo tempo Kamolov perde completamente la testa, beccandosi il primo rosso del torneo a causa di una tacchettata volontaria in faccia ad un avversario. Nonostante gli 11 minuti di recupero, il muro della nazionale di Marquez regge. Il Tagikistan rimane così al terzo posto con 1 punto nel Gruppo A e dovrà obbligatoriamente vincere contro il Libano (a pari punti) la prossima per sperare di qualificarsi. O come seconda, nel caso la Cina non battesse il Qatar, o anche in ottica di migliore terza, di cui solo quattro passeranno.

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