Psg, il vero mercato inizia ora: via alla trattativa con Mbappé per il rinnovo

Dopo un mercato estivo fatto apposta per Kylian, parte la fase due: far sì che la stella di Francia non vada via da free agent

Alessandro Grandesso

2 settembre – MILANO

Un miliardo per Mbappé. È il montante che il Psg ha investito finora pur di tenersi stretto il fuoriclasse di Bondy, senza però avere garanzie che poi rimanga oltre il 2024. Intanto però il club dell’emiro del Qatar sta facendo di tutto per convincerlo che Parigi è il posto giusto per vincere. Così, dopo avergli offerto un triennale, in realtà un 2+1, da 630 milioni di euro lordi nel 2022, il sovrano di Doha ha sborsato altri 400 milioni sul mercato estivo del 2023. Il prezzo per sedersi al tavolo della nuova trattativa che inizia adesso.

saldo

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L’ultimo giorno di mercato ha portato nella capitale anche Kolo Muani, per 90 milioni, di cui 15 di bonus, in provenienza dall’Eintracht Francoforte. Il Psg ne aveva spesi 80 a inizio mercato per la punta Ramos, anche se costruito con un prestito ponte annuale dal Benfica. Altri 60 milioni sono stati spesi per la clausola rescissoria di Ugarte, ormai ex dello Sporting. Poi con 50 milioni, il Psg ha strappato Dembélé al Barcellona e con altri 50 (di cui 5 di bonus), il ventenne Barcola al Lione. Quindi 40 milioni sono serviti per assicurarsi Lucas Hernandez, prelevato dal Bayern Monaco, e 22 per Lee, in arrivo dal Maiorca. A completare il quadro gli svincolati Asensio (Real Madrid), Skriniar (Inter), l’azzurrino Ndour (Benfica) e Tenas (Barcellona). In tutto, 392 milioni. Senza contare i 30 milioni di conguaglio per Ekitike, sbarcato dal Reims la scorsa estate. In compenso, il Psg ha incassato per ora circa 165 milioni, inclusa la cessione di Wijnaldum all’Al Ettifaq, ma senza contare i 65 milioni attesi dalla vendita di Verratti e Draxler in Qatar. In caso, si salirebbe a quota 230 milioni, per un saldo negativo di 160 in gran parte assorbito dal risparmio sugli ingaggi di Messi e Neymar, ma pure di altri giocatori, da Paredes a Ramos, allo stesso Verratti che dopo 11 anni al Psg ha uno stipendio stimato a 14,5 milioni lordi.

il progetto

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Al di là dei numeri, però, l’obiettivo del Psg era quello di dimostrare di voler voltar pagina, verso un piano più concreto, non più bling bling, ma costruito su criteri sportivi. Quello che pretese Mbappé al momento della firma del rinnovo. Non fu possibile accontentarlo la scorsa estate, per via dei paletti del vecchio fair-play finanziario. Il Psg sembra esserci riuscito adesso, rigenerando la difesa, consolidando il centrocampo e soprattutto reinventando l’attacco. Il club parigino ha scaricato Messi e Neymar, poco inclini ad assecondare l’ascesa del bomber francese, e ha fatto salire sul carro due nazionali francesi come Dembélé e Kolo-Muani. Due amici di Mbappé, accontentato anche con la punta-pivot Ramos, utile per garantirgli libertà di movimento. Poi spetterà al nuovo allenatore Luis Enrique fare da garante al progetto. Certo è che questo Psg sembra proprio tagliato su misura per il numero 7 che dopo aver rinunciato alla clausola per andare oltre il 2024, ha concesso spiragli alla dirigenza. Si evoca già un nuovo contratto con scadenza 2026. Voci non confermate che però lasciano intendere che il dialogo è ripreso, per trovare una soluzione e impedire che Mbappé se ne vada da svincolato, al Real Madrid, al termine della stagione.

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