Primavera, la Sampdoria fa suo il derby: Genoa battuto 4-2

TORINO – La Sampdoria conquista il derby e batte 4-2 il Genoa nella nona giornata del campionato Primavera: ora le due squadre sono appaiate a quota 13 punti. Nell’altra sfida di centro classifica del sabato il Sassuolo batte l’Inter, mentre ai piani alti l’Empoli completa l’operazione aggancio al secondo posto della Fiorentina battendo i viola nello scontro diretto.

Genoa-Sampdoria 2-4

Il derby si accende subito: il Genoa passa in vantaggio al 1′ con Gjini che riceve palla davanti al portiere avversario Saio e lo batte. Ma già al 5′ è gia parità con la rete di testa di Di Stefano su cross di Montevago. Gara che resta viva: se il Genoa al 14′ ha l’occasione del raddoppio con Boci (la difesa rimedia), la Samp ci prova due minuti dopo con Montevago. E sarà proprio quest’ultimo, al 18′ a mettere dentro di testa il sorpasso blucerchiato su cross di Malagrida. Al 27′ il tris della Sampdoria: Paoletti dal limite la mette all’angolino basso, 1-3. Nella ripresa, al 17′, arriva il poker della Sampdoria: Gjini, in area, intercetta il pallone con la mano, è calcio di rigore che viene trasformato da Aquino. Il Genoa reagisce e torna in carreggiata al 24′ con Sahli. Poi la Samp ha anche l’occasione di andare a bersaglio per la quinta volta ma il portiere genoano Corci si oppone, nella stessa azione, dapprima a Pozzato, poi a Di Stefano e infine Paoletti conclude fuori.  

Sassuolo-Inter 1-0

L’Inter prova il primo affondo con Carboni al 6′, ma quest’ultimo è chiuso al momento del cross. Il Sassuolo prova a farsi vedere all’8′ con un colpo di testa di Samele che però colpisce male, con la sfera che termina sul fondo senza creare problemi a Rovida. L’Inter spinge e all’11’ Peschetola viene messo giù in area, l’arbitro Moriconi fa proseguire. Al 21’ buona ripartenza dell’Inter con Carboni, che mette un cross interessante, sul quale Abiuso non riesce a girare verso la porta. Il Sassuolo riponde con Mata ma dal limite dell’area calcia alto. Il Sassuolo spinge e crea occasioni. Al 33′  è Zenelaj di sinistro a calciare alto dopo un corner. L’Inter non riesce a rispondere nel migliore dei modi e così al 42′ i neroverdi vanno vicinissimi al vantaggio:  Daniels, smarcato da un traversone, completamente solo in area, calcia di prima intenzione sbucciando il pallone e facendolo finire senza problemi tra le braccia di Rovida. Preludio al gol che arriva in pieno recupero di frazione con Samele che sugli sviluppi dell‘ennesimo corner, è il più lesto ad anticipare tutti sul primo palo e sbloccare il match. La ripresa si apre subito con i padroni casa pericolosi su calcio d’angolo con Flamingo.  Al 56′ ancora emiliani vicinissimi al raddoppio da palla inattiva, ma il gol è negato da un arriva un salvataggio sulla linea di Sangalli. Poi l’Inter va a sprazzi e solo in poche circostanze è pericoloso: al minuto 63 Grygar infatti, recupera un pallone sulla trequarti, lancia Peschetola, ma Macchioni fa un grandissimo intervento e salva tutto. Nel finale l’Inter cerca il tutto per tutto, sfiorando però solo il gol, perchè il portiere di casa Zacchi è insuperabile. Finisce 1-0.

Empoli-Fiorentina 2-0

Nel giro di 5’ i padroni di casa trovano le due reti che decidono la sfida: al 2’ Villa insacca il perfetto corner disegnato da Asllani, mentre al 5’ la ripartenza di Baldanzi porta al tiro ancora Villa, la cui conclusione è deviata sui piedi di Degli Innocenti che non deve far altro che spingere la palla in rete. I viola hanno l’occasione di riaprire il match al quarto d’ora, grazie al calcio di rigore conquistato da Bianco, il cui cross viene intercettato dalla mano di Degli Innocenti: dal dischetto va Corradini che vede però il suo tiro deviato in angolo da Hvalic. La Fiorentina cresce col passare dei minuti, anche se non riesce a costruire azioni da gol pulite dalle parti di Hvalic. Anzi, a fine primo tempo rischia di prendere il terzo gol su una ripartenza guidata da Asllani e conclusa da Fazzini, il cui tiro è però respinto da Andonov. Anche nel secondo tempo sono i ragazzi di Aquilani a tenere il pallino del gioco, riuscendo a costruire qualche azione più pericolosa rispetto alla prima frazione. Il problema è l’imprecisione sotto porta e i troppi spazi concessi in ripartenza, anche se l’Empoli grazia in più di un’occasione gli avversari. L’andamento ondivago tra attacchi dell’una e dell’altra squadra prosegue fino al triplice fischio, che permette ai padroni di casa esultare grazie ai due gol realizzati in apertura di match.

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