Prandelli: “Domani scontro salvezza. Ribery? Proveremo a recuperarlo, ma…”

Nella conferenza prima della partita contro il Cagliari, l’allenatore viola ha sottolineato quali sono le difficoltà della sua squadra. Ballottaggio Eysseric-Callejon, e sul futuro del francese…

Le aspettative erano altre. Ma quello di domani fra Fiorentina e Cagliari è uno scontro salvezza. “È così, dobbiamo capirlo ed accettarlo” dice Prandelli. Che dei sardi non si fida. “Affrontiamo una squadra che è in difficoltà sui risultati come noi. Hanno giocatori bravi nel dribbling, come Sottil ad esempio. Non dobbiamo farci saltare e guai a lasciare campo per le loro ripartenze. È una gara che va letta bene per non rischiare nulla. Se lottiamo per non retrocedere dobbiamo giocare di conseguenza”. Come? “Meglio avere pochissime idee, ma chiare: e ripetute in continuazione con grandissima intensità. Non abbiamo ancora la capacità di fare noi la partita per 90 minuti”.

POST LAZIO

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“Io ho visto un’ottima Fiorentina. La squadra sta dimostrando di essere squadra. Non è che quando perdi va tutto male. Semmai abbiamo preso due gol ‘brutti’ per errori di valutazione su alcuni palloni. Non dobbiamo avere un pensiero ‘troppo positivo’ pensando di recuperare il pallone. Ma avere un pensiero negativo, ovvero che ogni pallone si può trasformare in gol subìto”.

SQUADRA

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Squalificato Castrovilli, in fortissimo dubbio Ribery per una distorsione al ginocchio. “Per Franck proviamo tra oggi e domani e cerchiamo di capire”. A sostituirlo non sarà eventualmente Kouame, ma uno fra Eysseric e Callejon. “In Italia solo l’Inter gioca con due punte vere: con due giocatori però come Lukaku che rimbalza tutti gli avversari e Lautaro che gli gira intorno ma in area è una punta letale. Le altre no perché è complicato. Devi trovare due punte che si integrino perfettamente, altrimenti è difficile proporle. Eysseric? Quando sono arrivato tutti son partiti da zero, quando vedo giocatori che si impegnano io li prendo in considerazione. Per il futuro vediamo”.

QUESTIONE DI TESTA

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Molti giocatori viola che non trovano minutaggio sono però ambiti sul mercato. Come è possibile? “Capita nel calcio che compri un giocatore, ma non ne compri la testa. Dipende cosa si aspetta lui dalla squadra e dal tecnico ed a volte può perdere delle sicurezze. Questo succede in tutte le squadre. Di mercato non parlo, dico solo che non voglio quello che succede spesso a gennaio, ovvero uno scambio fra giocatori scontenti di varie squadre”.

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