Polveriera Genoa: Criscito esplode, Sheva rischia. E a libro paga ci sono ancora due tecnici…

Duro messaggio del capitano: “O si molla e buttiamo tutto nella m… o si lotta per uscirne”. Il club medita l’esonero dell’ucraino, che ha un accordo fino al 2024. Alternative? Ballardini e Maran, sotto contratto…

La società medita sul futuro di Shevchenko. Il capitano Domenico Criscito (assente contro lo Spezia dopo il periodo di positività al virus) fa sentire la sua voce. Il duro messaggio che nella notte ha postato sui social è un chiaro invito a scuotere un ambiente (e uno spogliatoio) che pare non avere compreso appieno la gravità della situazione in cui si trova oggi il Genoa: “In questo caso le strade sono 2. O si molla e buttiamo tutto nella m…, o si continua a lavorare cercando di uscire da questo momento. Lo so, è dura per tutti ma io preferisco la seconda. Dispiace tanto per tutti i tifosi che in ogni partita in casa e in trasferta ci sostengono nonostante tutte le difficoltà del momento. Non ci sono scuse riguardo la prestazione che secondo me è stata vergognosa e ci prendiamo tutte le responsabilità. Responsabilità che tutti dobbiamo assumerci e lavorare su errori che commettiamo in campo e fuori.. testa alta e lottiamo da grifoni”. Intenti meritori, questo è fuor di dubbio, ma adesso la società riflette anche sulla posizione del tecnico. Che, al di là del percorso a handicap da quando si è insediato sino a Natale, con una rosa mal assemblata e con l’infermeria piena, non è riuscito – a parte l’ultima gara prima della sosta contro l’Atalanta – a dare al gruppo la scossa tanto attesa. La sconfitta con lo Spezia rappresenta uno dei punti più bassi delle ultime stagioni per il Grifone.

il domani

—  

Sono arrivati i primi rinforzi per la difesa. In attacco Yeboah, che ha firmato il suo contratto sabato scorso, debutterà probabilmente già giovedì a San Siro in coppa Italia contro il Milan, in attesa di conoscere la Serie A lunedì nel posticipo di Firenze. Ovvio, il mercato di gennaio non è ancora finito, ma il momento è critico. Tutti sono in discussione, Shevchenko compreso. Che ha un ruolino di marcia, ahimé, disastroso (sei sconfitte in nove partite, solo tre punti raccolti in totale).

alternative

—  

Sull’eventualità di un esonero pesa innanzitutto il progetto triennale che è stato fatto su di lui, oltre che il contratto oneroso che per il tecnico ucraino vale, da qui al 2024, una decina di milioni. Prima di gettarli al vento, la proprietà americana vuole pensarci bene. Le eventuali alternative? Due sono già in casa: Davide Ballardini, che a novembre, dopo la partita di Empoli, era stato sostituito proprio dall’ucraino ed è uno specialista riconosciuto in salvezze impossibili, e Rolando Maran, che nel campionato scorso aveva pagato gli effetti della prima vera tempesta-Covid sul calcio, abbattutasi sul Genoa nell’autunno 2020. Entrambi sono sotto contratto sino a giugno. Si impone una decisione, e in tempi brevi. Se si cambia, questo è certo, bisogna farlo subito. Fra un mese potrebbe essere davvero troppo tardi.

Precedente Disasi l’ambizioso e Ahmedhodzic cresciuto da Tomasson: si allarga il casting Successivo Simons e Michut, i baby terribili del Psg. E già fanno gola a molti

Lascia un commento