Poker del Napoli in rimonta: Legia scavalcato, Spalletti primo

Il Napoli si inginocchia contro il razzismo, i tifosi del Legia fischiano. Sotto di una rete, gli azzurri segnano con Zielinski, Mertens, Lozano e Ounas e salgono a +1 sui polacchi

Dal nostro inviato Maurizio Nicita @manici50

4 novembre – VARSAVIA

Il Napoli conquista una importantissima vittoria in Polonia e torna al primo posto del gruppo C, rimettendo nei giusti valori tecnici il girone. Il Legia, sospinto da un pubblico focoso (anche troppo: lancio di oggetti e continui cori contro i napoletani) gioca un primo tempo a gran ritmo in cui la squadra di Spalletti soffre. Ma Koulibaly e compagni hanno la pazienza di aspettare e nel secondo tempo dominano dilagando nel finale.

Brutto segnale

—  

Belle le coreografie e lo stadio pieno ma la partita inizia con un brutto segnale: il Napoli si mette in ginocchio in rispetto al movimento antirazzista Black Lives Matter e tutto lo stadio fischia in maniera clamorosa, mentre tutti i giocatori del Legia restano rigidamente in piedi per prendere le distanze.

Assetti

—  

Il Legia con in panchina l’esordiente Golebiewski presenta un 3-4-3, pronto a trasformarsi in un 5-3-2. Spalletti schiera un Napoli diverso, con Juan Jesus a sinistra nella linea difensiva (per la squalifica di Mario Rui), in mediana è Demme il regista, davanti Petagna il centravanti, con Zielinski alle sue spalle e Lozano ed Elmas esterni.

Forcing polacco

—  

Forcing polacco Sostenuto dal proprio pubblico il Legia parte sparato e dopo 10’ trova il vantaggio. È abile Mladenovic a sinistra a prendere il tempo sul filo del fuorigioco e a entrare in area da sinistra, Anguissa prova a contenerlo ma rientrando sul destro l’esterno serve in mezzo Emreli, abile a girare in gol. Il Napoli reagisce quasi subito. E al 17’ colpisce una clamorosa traversa, a portiere battuto, di Zielinski, su cross di Demme. Lozano spreca con un pallonetto una buona verticalizzazione di Anguissa, poi su suggerimento sempre dal camerunese Petagna di petto inventa un assist per Elmas, il cui tiro è respinto da Miszta.

Il pari di Piotr

—  

Comincia male la ripresa col solito Mladenovic che crossa in mezzo: il sinistro di Ribeiro colpisce il palo e sulla respinta Emreli alza la palla del 2-0. Forse il Napoli subisce una scossa da questa azione e al primo affondo arriva il pari. Azione rapida con palla che Elmas sposta in area per Zielinski, Josuè interviene con una spallata sul polacco e l’arbitro Visser, vicinissimo, non ha esitazioni indicando il dischetto. Lo stesso Piotr tira incrociando con precisione. Ora il Napoli si sblocca e alza il baricentro. La pressione è alta sui portatori di palla e l’azione trova più profondità. Di Lorenzo dalla destra arriva in fondo a crossare ed è bravo Miszta col pugno ad anticipare Petagna, pronto di testa a correggere in porta.

Il Napoli dilaga

—  

Il Legia si spegne e la belva azzurra (stasera in rosso) è pronta a sbranare. Si gioca negli ultimi 30 metri dei polacchi che perdono la bussola e così arriva il secondo rigore, netto, per un intervento scomposto di Josué su Politano. Mertens ha sostituito Zielinski e lo fa anche dal dischetto, con un delizioso cucchiaio la partita svolta. I polacchi crollano e con uno splendido contropiede sull’asse Mertens-Petagna-Lozano arriva il gol del messicano. E nel trionfo napoletano trova spazio anche Ounas, che segna di destro dopo uno splendido sombrero col sinistro.

Precedente Vardy sbaglia un rigore e frena il Leicester, Hauge lancia l'Eintracht. Lione agli ottavi Successivo Feyenoord ok, va avanti insieme ad altre 6. Bene Rennes e Copenaghen

Lascia un commento