Più minuti a Verona e prova generale con la Lazio: la road map Mondiale di Di Maria

Lo sprint finale della Juve prima della sosta coincide con quello del Fideo per presentarsi in forma in Qatar dopo i guai fisici in bianconero: il piano

Esplorare o meno la tentazione di mettere in campo Angel Di Maria dal primo minuto a Verona è una decisione che Massimiliano Allegri si tiene per le ultime ore. “Devo valutare. Difficilmente ha 90 minuti nelle gambe. Diciamo più mezzora che 90 minuti”, ha detto il tecnico bianconero in vigilia. Il Mondiale è stato dichiaratamente tra i motivi che in estate hanno spinto il Fideo a scegliere la Juventus, rispetto ad esempio all’alternativa di tornare subito in Argentina dopo la fine dell’esperienza parigina: molto più allenante prepararsi da qui per la spedizione in Qatar, almeno se non ci fossero stati gli infortuni. Nonostante quelli, siamo allo sprint finale: prossimo passo della road map, mettere minuti importanti nelle gambe contro il Verona.

DUE STOP (E UNA RICADUTA)

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Domenica sera allo Stadium nel Derby d’Italia contro l’Inter, Di Maria è tornato ad assaporare il campo per gli ultimi nove minuti di gara a più di tre settimane dall’ultimo stop di natura muscolare, la lesione al bicipite femorale della coscia destra che l’aveva costretto a uscire dopo 24 minuti della partita di Haifa, in quella che sarebbe diventata poi una delle notti più nere della stagione juventina. Uno stop bis, che si aggiunge a quello già patito a inizio stagione (con ricaduta dopo un breve rientro) all’adduttore della coscia sinistra per cui il Fideo aveva già saltato quattro partite. Resta che, all’approssimarsi della sosta di metà stagione, l’ex Psg ha giocato un totale di 342 minuti su 1710, entrando in campo 8 volte su 19 partite fin qui giocate dalla Juve.

GLI STEP VERSO IL QATAR

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Un cuore accanto al pallone da calcio, una fiamma come quella della passione e gli occhi dell’amore sono le emoji scelte da Di Maria per celebrare con un post alla vigilia della trasferta di Verona la crescente confidenza col campo che attende al Bentegodi il prossimo scatto di crescita, dopo i pochi minuti con l’Inter, che in questi giorni avevano fatto balenare l’idea di un suo impiego da titolare. Vanno in una direzione diversa le ultime specifiche sul minutaggio di Allegri, a volerle considerare affidabili: con Chiesa una settimana fa non lo erano state. In ogni caso è logico attendersi un passo intermedio, per poi alzare ulteriormente le marce e fare una simulazione di minutaggio-partita nell’ultimo impegno prima del Mondiale, domenica con la Lazio.

INTERESSI COINCIDENTI

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Parlare delle ambizioni mondiali di Di Maria indispettisce da tempo il popolo juventino nella misura in cui sembravano delineare una priorità per presentarsi in forma in Qatar rispetto all’impegno bianconero, creando un clima che ha già fatto sentire il Fideo in dovere di puntualizzare, anche rispetto alle ipotesi di un addio a gennaio: “Che avrei chiuso la carriera al Rosario Central non è una decisione recente ma l’ho detto da quando sono arrivato in Europa nel 2007. Ciò non significa che voglio partire oggi, né partirò a gennaio: sono molto felice in questo grande club, molto felice in questa città e quando sarò di nuovo in forma, darò alla squadra il meglio di me come ho sempre fatto quando ho giocato qui e in tutte le altre squadre dove sono stato. Amo giocare a calcio, non mi piace guardare le partite da casa, mi piace giocarle”. Per i prossimi quattro giorni gli interessi della Juve e dell’Argentina coincidono: Di Maria decisivo con Verona e Lazio farebbe felici Allegri e Scaloni.

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