Pirlo: “Mai più come contro la Fiorentina, coi miei c’è stato un confronto produttivo”

Il tecnico dei bianconeri: “Contro l’Udinese non sarà facile ma abbiamo un gennaio impegnativo. C’è tutto per poter fare molto meglio di come abbiamo concluso il 2020”

Non si può dire che il 2020 sia stato per lui, come per molti, un anno di frenata obbligata, di stanzialità di ritmi rallentati. Per Andrea Pirlo l’anno appena concluso è stato frenetico, lo ha portato virtualmente sulla panchina dell’Under 23 e poco dopo su quella della Juventus nove volte campione. Da lì in campo, per i tre punti, senza tempo per prove o adattamenti. Il 2021 inizierà allo stesso modo, frenetico: tre giorni e subito una partita, domani contro l’Udinese. Poi due gare a settimana, un gennaio che rischia di diventare già decisivo. Prima di rimettersi a correre, però, per il tecnico è stato necessario fare il punto con la squadra, in una riunione per vedere gli errori ma anche pensare al futuro. Pirlo oggi riparte dai microfoni di Juventus.tv, con prevedibile fiducia: “Lunedì ho trovato una squadra vogliosa di ripartire dopo l’ultima brutta prestazione. Abbiamo recuperato quasi tutti, puntiamo a fare una buona ripresa di campionato. Abbiamo parlato della gara contro la Fiorentina, completamente sbagliata per atteggiamento e tutto, non potevamo finire così il 2020. C’è stata una bella riunione: abbiamo parlato e discusso degli obiettivi futuri. È stata anche produttiva. Gennaio sarà un mese molto importante, avremo tante partite e diverse competizioni tra cui anche la finale di Supercoppa: dovremo affrontarle al meglio, ci sarà spazio per tutti e dovremo farci trovare pronti”.

Molto meglio

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Alle parole dovranno seguire immediatamente i fatti e i soliti tre punti “obbligati”: “L’Udinese è in un buon momento, è una squadra molto organizzata, molto fisica e con giocatori molto bravi nelle ripartenze, quindi dovremo stare attenti e fare una gara accorta cercando di esser molto bravi a fare le chiusure preventive sui loro attaccanti e sulle loro mezzali che sono molto tecniche: uno, Pereyra, lo conosciamo perché ha giocato qui con noi. Sarà una gara dura anche fisicamente”. La distanza dal primo posto inizia a essere consistente, ma la Juventus ha i mezzi per provare a comare il gap, come dice lo stesso allenatore: “Non voglio più rivedere gare come quella con i viola, per il resto abbiamo fatto un buon cammino in crescendo migliorando su tanti aspetti. Abbiamo tutto per poter fare molto meglio, ne sono convinto”.

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