Pirlo gli regalava assist e ora lo potrebbe allenare. Juve, scatta il Llorente-bis?

Quello dello spagnolo sarebbe un ritorno esplosivo. Con i bianconeri, Fernando, ora fuori rosa al Napoli, ha vinto 5 trofei e segnato 27 gol. E già giocato con Bonucci,Chiellini,Morata, Buffon, Dybala

La suggestione c’è. Sulla scia del ritorno esplosivo di Alvaro Morata in bianconero, la dirigenza della Juventus sta valutando anche un possibile “Llorente bis” per la sessione di mercato invernale che si aprirà tra pochi giorni. Siamo ancora ai livelli di ipotesi, ma chiaramente sarebbe un ingaggio di ben diverso peso rispetto alla prima volta in cui lo spagnolo approdò a Torino a parametro zero dopo le prodezze con la maglia dell’Athletic Bilbao. Tuttavia il passato è lì pronto a bussare alla porta per farsi ricordare, anche perché con alcuni degli attuali componenti della rosa Fernando Llorente ha condiviso moltissime gioie.

LA BBC

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Prima di tutto la leggendaria catena difensiva forgiata da Antonio Conte e perfezionata da Massimiliano Allegri, di cui ora manca solo Andrea Barzagli. Con Gianluigi Buffon lo spagnolo ha condiviso 77 partite in due anni, una in meno con Leonardo Bonucci e 71 con Giorgio Chiellini. Con loro quattro a occuparsi della fase difensiva, Fernando Llorente è stato libero di segnare i 27 gol che gli hanno regalato l’amore dei tifosi bianconeri, che ancora oggi lo ricordano con molto piacere. E anche i due scudetti, le due Supercoppe Italiane e la Coppa Italia in bacheca, concorrono a far brillare i due anni torinese di Llorente negli album dei ricordi calcistici dei sostenitori.

L’ALLENATORE

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In quegli anni tirava le fila del centrocampo, oggi tira le fila di tutta la squadra dalla panchina. Andrea Pirlo ha condiviso ben 63 partite fianco a fianco con lo spagnolo, per la bellezza di 3.835 minuti insieme. Di più, di quei 27 gol firmati da Llorente, ben 5 sono arrivati su assist dell’attuale allenatore bianconero, che quindi dell’attaccante del Napoli conosce bene movimenti e attitudini. In caso di ritorno di Llorente a Torino, tutti questi ex compagni sarebbero il punto di partenza della nuova avventura di Fernando, che avrebbe un delicato da ruolo da comprimario, di quelli in cui sei obbligato a incidere quando chiamato in causa. Ma in tanti sarebbero pronti a raccomandarlo a chi non lo conosce direttamente.

STESSA LINGUA

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Se l’incrocio tra Llorente e Paulo Dybala è stato a dir poco fugace, bizzarro è il caso dell’esperienza con il connazionale Alvaro Morata. Fernando ha fatto infatti giusto in tempo a subentrare in due partite nelle quali La Joya veniva lanciato nel secondo tempo come lui, perché poi ha salutato il bianconero in direzione Siviglia proprio quando Paulo era una “new entry” della scuderia di Allegri. Giusto il tempo di presentarsi, insomma. Con Alvaro il discorso è ben diverso, perché i due hanno fatto parte della stessa rosa per una stagione intera, senza grossi infortuni per entrambi. Nonostante ciò, gli spagnoli si sono trovati in campo insieme solamente 7 volte, di cui una sola da titolari: un 2-2 a Cesena in cui Morata incise con un gol e un assist. Solo 168 minuti di compresenza tra i due e sono pochissimi se si immagina che si sono allenati tutti i giorni insieme per una stagione intera. La motivazione è piuttosto semplice, ovvero che Allegri li considerava sostanzialmente uno il sostituto dell’altro, due giocatori sovrapponibili da alternare in campo. In caso di ritorno di Llorente, si verificherebbe così la bizzarra coincidenza che vede l’attaccante come ex compagno di due delle tre punte bianconere, senza però essere nemmeno arrivato a 10 partite con loro, in totale. Bisognerebbe anche capire se Pirlo concorderà con Allegri sull’incompatibilità di Morata e Llorente o se qualche possibilità potrebbe esserci (ma bisognerebbe tenere fuori Ronaldo…). In ogni caso, i 5 trofei alzati da Fernando con la maglia della Juventus lo potrebbero aiutare a ricordarsi quali siano gli obiettivi della squadra, anche se si passa un Natale a -10.

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