Pioli si affida ai fedelissimi: Rebic e Kjaer in vantaggio su Leao e Tomori

La nota negativa della giornata di Milanello sono le condizioni di Mandzukic: è out, non potrà essere un’arma da giocare a gara in corso

Stefano Pioli ha già in testa il Milan che domani alle 15 affronterà l’Inter, in un derby cruciale per le ambizioni rossonere in campionato. L’ha già in mente e non da oggi: le scelte che il tecnico ha operato nelle ultime due settimane sono state concepite anche in funzione della partitissima di San Siro. Il recupero di Simon Kjaer, per esempio: il retto femorale della coscia sinistra l’aveva fermato a fine gennaio, da lì in poi l’impiego del centrale danese è stato dosato in vista del derby. Salvo sorprese, sarà lui e non Tomori ad affiancare capitan Romagnoli al centro della difesa.

Croati

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Stesso discorso per Ante Rebic: la contusione al tendine rotuleo sinistro che l’aveva messo fuori causa a La Spezia è stata riassorbita, e in questo momento il croato offre più garanzie di affidabilità rispetto a Leao. Rebic è un “fedelissimo” del Milan di Pioli, uno degli artefici del cambio di marcia rossonero avvenuto dopo il lockdown del marzo scorso: contro l’Inter avrà anche il compito di tenere impegnato Hakimi. Per un croato che vede il posto da titolare, un altro che non andrà nemmeno in panchina: Mario Mandzukic ha un problema muscolare e non sarà della gara, proprio come Bennacer, sostituito da Tonali in regia. Tra i convocati torna invece Brahim Diaz. Questa la probabile formazione del Milan: G. Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessie, Tonali; Saelemaekers, Calhanoglu, Rebic; Ibrahimovic.

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