Pioli prepara un’altra vetrina per Maldini: “L’occasione giusta per Daniel”

Domani sera in Coppa Italia il Milan sfida il Grifone del traballante Shevchenko: “E’ un tecnico intelligente, saprà tirare fuori il meglio anche da questa situazione difficile”

Stefano Pioli non ha mai vinto un titolo in carriera. Elliott, nei tre anni e mezzo di gestione rossonera, nemmeno. Per caso la Coppa Italia vi fa venire in mente qualche deduzione? L’ultima volta che da queste parti è finita in bacheca peraltro correva il 2003, quindi una vita fa. Quattro a uno alla Roma all’Olimpico, due a due a San Siro al ritorno. Fra i marcatori del primo round anche quel Shevchenko che domani sera cercherà di sgambettare il Milan col suo Genoa soprattutto per puntellare la sua panchina. Pioli nella coppa nazionale alla guida del Milan è andato così così. Fuori in semifinale due stagioni fa contro la Juve, con il rammarico di essere uscito senza aver mai perso (1-1 a San Siro, 0-0 allo Stadium), fuori ai quarti con l’Inter la scorsa annata, nella partita della rissa Ibra-Lukaku. E qui fa decisamente più male.

“La formazione migliore”

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Quest’anno si riparte dal Genoa, che vive momenti complicatissimi in campionato. Poi eventualmente il tabellone proporrebbe la vincente fra Lazio e Udinese. “La Coppa Italia è un’opportunità per dimostrare le nostre qualità, il primo obiettivo è vincere domani”. Con una formazione ancora una volta obbligata quasi interamente da infortuni, assenze e un minimo di turnover in funzione del campionato. “Giocherà Giroud, Ibra non ci sarà ed è un peccato perché ci viene a mancare un ricambio importante durante la partita. Giroud sta bene, è vicino alla sua condizione ottimale. In porta? Domani metteremo in campo la formazione migliore, quindi giocherà Maignan. Tatarusanu è stato fermo una settimana, non so se sarà a disposizione”.

Dispiacere

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Bocciatura su tutta la linea, quindi, per Mirante. Viceversa, sarà una nuova occasione per Maldini, che agirà al centro della trequarti. “Daniel sta lavorando bene e crescendo tanto. E’ un giocatore più completo rispetto all’anno scorso, domani potrebbe un’occasione giusta anche per lui. Comunque devo dire che la squadra si è preparata bene, è uscita bene dalla partita di Venezia. Non siamo ancora in tanti, ma siamo quelli giusti per cercare di fare bene”. E dare un dispiacere proprio a Sheva: “Andriy è intelligente, è un allenatore capace e gli auguro il meglio per la sua carriera. Purtroppo a tutti gli allenatori capitano momento così, ma lui saprà tirare fuori il meglio anche da questa situazione difficile”.

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