Pioli, lo Scudetto Inter e l’esempio Allegri: “In queste cose è molto bravo”

Spalletti ha detto che gli piace molto guardare il Milan…

“Sono sempre stato d’accordo con Lucianone, ora lo sono in modo ancora più convinto. Solamente chi fa l’allenatore – senza togliere nulla alle vostre capacità – sa cosa significa fare questo mestiere. Non ci siamo sentiti dopo questa intervista, l’ho sentito un paio di settimane fa. Io lui l’ho sempre stimato, è un collega che meritatamente ora allena la Nazionale e gli faccio un grande in bocca al lupo per le prossime esperienze importanti”.

Come stanno Calabria e Florenzi? E Reijnders?

“Difficilmente sbaglierò: Calabria e Florenzi stanno bene e chi sceglierò farà bene. Reijnders sta bene, ma con l’Atalanta ho scelto Adli per alcune prestazioni che prende in fase difensiva. Ieri Tijjani non si è allenato perché è diventato papà, gli faccio gli auguri”.

Leao cresciuto tanto fuori dal campo?

“La sua crescita è esponenziale nei rapporti con la squadra e con il lavoro. Ai giocatori di 18-19 anni vengono chieste tante cose e devi maturare velocemente, ma poi ognuno ha il suo percorso”.

Ha ricordato il 4-0 dell’anno scorso alla squadra?

“Non c’è bisogno di ricordarlo, sono cose che rimangono dentro”.

Tomori convocato?

“Sì”.

Le viene contestato il 5-0-5…

“Si attacca e si difende in 11. Se diventa un 7-0-3 o un 5-0-5 è comunque sbagliato, quindi vuol dire che non so allenare”.

Adli marcherà Luis Alberto come Koopmeiners?

“Sempre contro la Lazio c’è difficoltà di affrontare un centrocampo a 3 che sa palleggiare bene. Bisognerà duellare molto bene in quella zona del campo”.

Risultato non in linea con la prestazione?

“Ci sono da segnalare le cose positive e i motivi per cui non si è vinto, ma sapendo che se si fa prestazione si hanno più possibilità di vincere”.

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