Pioli: “In Champions con merito, sono felice. Noi al vertice per tutta la stagione”

Il tecnico rossonero si gode l’obiettivo raggiunto: “Abbiamo avuto Ibrahimovic a disposizione solo per metà campionato, ma questo gruppo è straordinario”

“Abbiamo dimostrato di meritare il secondo posto in classifica, siamo stati al vertice per tutto il campionato”. Stefano Pioli è raggiante dopo aver raggiunto la qualificazione Champions con una grande impresa a Bergamo, conquistando anche il secondo: “Abbiamo buttato via un match-point col Cagliari ma ora sono felice – dice il tecnico rossonero a Sky Sport nel dopo gara -. Ringrazio il club che mi ha permesso di lavorare benissimo. E grazie anche ai tifosi che ci hanno sempre sostenuto”.

Kessie e il gruppo

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La prestazione di Kessie a Bergamo è stata monumentale, e non solo per la doppietta su rigore. “Franck il nostro uomo simbolo? Sì, ma mai come questa sera devo valorizzare il lavoro di un gruppo e di un collettivo – continua Pioli -. Non smetterò mai di ringraziare chi ha giocato meno, nessuno ha mai perso disponibilità e ritmo di lavoro, facendosi trovare pronto a dare un contributo. Franck merita tutti i complimenti del mondo per la stagione che ha fatto, ma se siamo qui è per il gruppo che abbiamo creato durante l’anno. Non ci siamo esaltati nei momenti migliori e non ci siamo scoraggiati nelle difficoltà. Sono molto orgoglioso della crescita mentale del gruppo, siamo una squadra molto giovane”.

Senza Ibra

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L’obiettivo è stato raggiunto, ma il cammino è stato ricco di difficoltà. Una su tutte: le tante assenze di Ibrahimovic per infortunio. “Abbiamo giocato con Zlatan solo metà delle partite disponibili, se togli il campione alle altre squadre per metà torneo voglio vedere che fanno… – è la riflessione di Pioli -. Adesso godiamoci ciò che abbiamo fatto, poi proveremo a migliorare. La società sarà pronta a fare le cose fatte bene. La nostra differenza di rendimento tra casa e trasferta? Negli uno contro uno offensivi siamo sotto la media del campionato, a San Siro contro le squadre chiuse è mancata qualche giocata individuale. Forse all’inizio della mia esperienza qui, l’anno scorso, giocare in uno stadio vuoto ci ha tolto pressione, ma quanto ci avrebbe aiutato il nostro pubblico…”. Chiusura con dedica romantica: “Auguri a mia moglie, siamo arrivati a 34 anni di matrimonio”. Notte perfetta, insomma. E finalmente Pioli può sorridere.

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