Pioli: “Il nostro ciclo è appena iniziato. Abbiamo capito cosa serve per restare al top”

Il tecnico del Milan a Dazn: “’Pioli is on fire’ mi piace tantissimo, ho fatto fatica a non ballarla tutte le volte”. Calabria: “Qui, da capitano, grazie a mia mamma”

E’ il periodo più delicato dell’anno. Quello in cui si torna a lavorare, in cui si rimettono a fuoco i meccanismi, e in alcuni casi si inizia a conoscersi. I ritiri estivi delle squadre di calcio sono un microcosmo affascinante, come un fiore che sboccia dove tutto è finalizzato alla stagione in arrivo. Dazn, con il suo format “Inside”, racconta il dietro le quinte dei ritiri, e la puntata in onda oggi parla di quello del Milan campione d’Italia. Diletta Leotta è entrata a Milanello e ha chiacchierato con Pioli, Calabria (che ha mostrato i luoghi più iconici del centro sportivo rossonero) e Giroud (con il francese all’opera sul tavolo da biliardo).

Dettagli

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“Anche dopo aver vinto lo scudetto ho ricevuto tante telefonate, persone che mi hanno detto ‘attenzione adesso perché i ragazzi potrebbero montarsi la testa o trovare più superficialità e meno attenzione, meno cura’ – racconta Pioli –. Paradossalmente noi invece abbiamo finalmente capito il nostro valore e abbiamo capito quanto sia importante prepararsi bene, quanto sia difficile vincere, cosa serve per rimanere ai massimi livelli, quindi vedo i ragazzi ancora più pronti, ancora più preparati ancora con più cura verso i dettagli. Sono convinto che questo sia un ciclo che è appena cominciato e non che sta per finire. ‘Pioli is on fire’ mi piace tantissimo anche se fino all’ultimo negli stadi cercavo di non ballarla per rimanere concentrato, devo ammettere che ho sempre fatto fatica. Ho aspettato la partita contro l’Atalanta per ballare, era l’ultima partita a San Siro, quindi era importante per me festeggiare con i nostri tifosi”.

Sacrifici

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Il neo capitano Calabria spiega il senso di appartenenza rossonero: “Avevo 10 anni quando sono arrivato al Milan. E pensare che quando ero piccolo non ero così sicuro di fare questa vita, di allontanarmi da casa, dalla famiglia. Mia mamma mi ha convinto a continuare, mi ha detto: ‘E’ la tua squadra del cuore e vorresti che fosse il tuo lavoro, quindi continua’. Infatti ha continuato a portarmi qui e ha fatto più sacrifici lei di me, la ringrazierò sempre. Se da capitano rimprovererò Ibrahimovic? Non ci sarà bisogno, lui è sempre preciso e ordinato e contiamo sul suo aiuto, essenziale come quello della scorsa stagione”.

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