Pioli: “Gran partita, giocatori e tifosi mi fanno felice. La Champions? Siamo cresciuti”

Il tecnico rossonero felice per la vittoria nel derby: “Nel finale ci siamo rilassati un po’ e abbiamo corso qualche rischio. Leao? A volte il suo atteggiamento inganna”

Ha ballato e cantato “Pioli is on fire” sotto la Curva Sud, com’è ormai consuetudine dopo i successi più importanti del Milan. Stefano Pioli ha vinto il derby e non può che esprimere la propria soddisfazione nel dopo gara, ai microfoni di Dazn: “Al di là della canzone, è l’energia che mi fa così piacere. La condivisione coi tifosi -spiega -. Era una partita importante e uno scontro diretto, c’è una grande rivalità perché i nostri avversari vogliono dimostrare di essere superiori a noi, per tanti motivi. Abbiamo fatto una grande partita, poi ci siamo rilassati un po’ e abbiamo corso qualche rischio. Comunque abbiamo volontà, voglia di stare insieme, sono veramente un allenatore felice”.

Rafa e Mike

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Pioli passa poi all’analisi tecnica del match: “Siamo stati bravi a leggere la partita, mi piace quando la squadra sta in campo con maturità e consapevolezza. Contro grandi rivali, poi, è impossibile pensare di non concedere qualcosa. Ero sicuro che l’Inter avrebbe fatto giocare due attaccanti veloci, abbiamo preferito aspettare e poi siamo stati intensi al momento giusto… l’Inter è molto forte quando attacca la profondità e noi abbiamo provato a togliergliela”. Grande protagonista, ovviamente, Rafael Leao: “Ha talento e disponibilità, qualità indispensabili per crescere, uno dei nostri obiettivi è costruire bene per metterlo nelle condizioni di andare uno contro uno – dice Pioli -. Il suo atteggiamento a volte può trarre in inganno, in realtà sa sempre bene cosa deve fare”. Parole di stima anche per Maignan: “Ormai non mi sorprende più, ho una considerazione assoluta del giocatore e della persona”.

Verso la Champions

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La gioia per il derby vinto dovrà ben presto lasciar spazio alla concentrazione per l’esordio in Champions League: “Siamo cresciuti tanto rispetto all’anno scorso, abbiamo capito che la Champions pretende tanto dal punto di vista tecnico e mentale – assicura il tecnico rossonero -. Il Salisburgo è pericoloso, ha qualità tecniche veramente importanti. Faremo cose diverse rispetto a oggi, il Salisburgo gioca con un 4-3-1-2, ma ciò che conta è la mentalità della squadra. Serviranno equilibrio e compattezza difensiva”.

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