Piatek, com’era ai tempi del Milan e com’è oggi: risponde FIFA 22

Gli esordi e la grande illusione: la carriera di Piatek è stata fatta di paurosi alti e bassi, e adesso di un’opportunità da cogliere per tornare grande.

Krzysztof Piatek ha avuto i suoi alti e bassi dopo l’esperienza al Genoa, ma adesso è pronto a scrivere una nuova pagina della propria esperienza in Serie A. Il classe ’95 ha iniziato la sua avventura alla Fiorentina con lo sbarco avvenuto ieri e un prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni da guadagnarsi da qui alla fine della stagione. Nelle gerarchie iniziali partirà dietro Vlahovic e fungerà da rimpiazzo per il serbo. Ma, potenzialmente, ha nelle sue corde qualcosa di più? Cos’è rimasto del Piatek della parentesi milanista, e quanto è calato davvero rispetto a quei tempi? Lo abbiamo chiesto al database di FIFA, il videogioco sportivo di EA dall’archivio profondo e dettagliato.

Gli esordi di Piatek —

Piatek esordisce nella serie con FIFA 16, nello Zaglebie Lubin, con una valutazione di appena 54 e un’età di vent’anni. Che sia un talento precoce è chiaro da subito, visto che per fine stagione si guadagna un +2, e che questo suo miglioramento continuo all’interno dello stesso campionato diventerà poi una prassi: in FIFA 17, dove milita nel Cracovia, parte da 65 e finisce con 67, in FIFA 18 comincia con 67 e termina con 68. Il boom avviene con FIFA 19, stagione in cui approda in Italia col Genoa e passa al Milan dopo un solo girone: da 68 a 79, con una potenziale crescita fino a 85 che per ora non si è espressa. 

Il boom e il crollo —

Su FIFA 20 il miglior Piatek di sempre parte da 80, complice la maggiore visibilità della casacca rossonera e il suo impatto monstre, ma ben presto la punta polacca si sgonfia e finisce all’Hertha Berlino, da cui lo ha prelevato infine la Fiorentina. Al Milan spicca per la finalizzazione e il piazzamento da 86, per l’elevazione da 81 e la precisione del colpo di testa da 80, nonché una caratteristica che gli viene riconosciuta da subito: il tiro di esterno. Ma il calo nei mesi successivi all’esplosione è forte ed è così che perde quattro punti di overall nel giro di due capitoli, fino all’attuale 76 (e un potenziale che, alla soglia dei 27 anni, viene inquadrato in appena 79). Troppo tardi per tornare ai fasti di un tempo? Non è detto: chissà che il calcio rapido ed esplosivo di mister Italiano non possa rivitalizzare un giocatore che aveva scioccato la Serie A soltanto una manciata di anni fa.

07 Gennaio 2022 – 11:41

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