Petar Musa vola negli States: lo cercavano Bologna e Genoa

Il primo tentativo lo aveva effettuato il Bologna. Poi era stato il Genoa a muoversi per Petar Musa, cinque gol con il Benfica: il croato stava per diventare l’alternativa di Retegui. Il club rossoblù aveva parlato con Milan Martinovic, manager del centravanti, che ha deciso però di volare negli Stati Uniti e di accettare la proposta del Dallas. Il Genoa è rimasto bruciato, proprio quando pensava di trovarsi vicino al traguardo. Musa aveva pensato di lasciare Lisbona subito dopo che il presidente Rui Costa si era assicurato per diciotto milioni il brasiliano Marcos Leonardo, capace di presentarsi nel campionato portoghese segnando subito un gol al Rio Ave e uno al Boavista. L’ex talento del Santos era stato corteggiato, nella scorsa estate, dalla Lazio, dalla Roma e dalla Fiorentina. Il suo arrivo ha ridotto ancora di più lo spazio che il tecnico tedesco Roger Schmidt aveva cercato di ritagliare a Musa.

AFFARE SFUMATO – Il Genoa stava provando a portare il croato a Marassi, in prestito con diritto di riscatto. Petar Musa ha venticinque anni, è nato il 4 marzo del 1998 a Zagabria, è alto un metro e 90. Ha iniziato la carriera nel Dragovoljac e nell’Nk. Poi ha girato tanto: Inter Zapresic, Slavia Praga, Viktoria Zizkov, Slovan Liberec, Union Berlino e Boavista. Il Benfica lo aveva acquistato nell’estate del 2022 per cinque milioni e mezzo. Ora l’ha ceduto al Dallas per il doppio della cifra, oltre a una serie di bonus.


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