Perché il MiIan torna a volare, perché la Roma continua a steccare

Due immagini che dicono tutto di Milan-Roma 3-1. Il delizioso tacco di Giroud apre la strada alla cannonata di Theo Hernandez che sigilla il tris rossonero. Poco dopo, da posizione favorevole nell’area avversaria, Lukaku sparacchia in curva. Se la partita di San Siro era già un bivio davanti al quale non sbagliare direzione, il Milan ha infilato la strada giusta, la Roma quella sbagliata. E il palo che ha respinto il tiro di Musah ha evitato una punizione ancora più severa per i giallorossi ai quali l’orgoglio non è bastato per uscire indenni da San Siro. L’una e l’altra squadra si era lasciati alle spalle la bruciante eliminazione dalla Coppa Italia e si attendeva la loro reazione che è stata diametralmente opposta. Schiude orizzonti corroboranti per Pioli, terzo in classifica a 9 punti dall’Inter capolista sì, ma con 9 punti di vantaggio sulla Lazio quinta in classifica. E poiché il primo obiettivo fissato da Cardinale a inizio stagione è la qualificazione alla prossima Champions League, l’allenatore rossonero è in linea di volo. Anche se non sono ancora state completamente smaltite le tossine che le eliminazioni da questa Champions League e dalla Coppa Italia sono ancora in circolo. Negli ultimi 15 giorni, fra campionato e trofeo nazionale il MIlan ha giocato 5 partite: 4 vittorie, 1 sconfitta, 12 gol segnati, 4 subiti. Adli, che ha aperto le marcature firmando il suo primo centro in Serie A , è stato il tredicesimo rossonero a bersaglio dall’inizio della stagione, con Giroud già in doppia cifra per il terzo anno consecutivo.

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