Perché Bonucci fa causa alla Juve (con l’eventuale risarcimento in beneficenza)

Le argomentazioni su cui punta l’ex capitano bianconero per far valere in giudizio le sue ragioni

Giovanni Albanese

13 settembre – MILANO

Leonardo Bonucci è intenzionato a portare avanti l’azione legale nei confronti della Juventus, a seguito del trattamento ricevuto nel pre campionato mentre si allenava con i fuori rosa. L’ex difensore bianconero, attraverso i suoi avvocati Antonio Conte e Gabriele Zuccheretti, ha presentato richiesta di risarcimento danni denunciando una serie di aspetti che – secondo il suo punto di vista – non gli avrebbero consentito di svolgere al meglio la preparazione, subendo quindi dei danni di natura professionale e d’immagine. 

LA DENUNCIA

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Secondo quanto filtra, il calciatore intende andare avanti non per una guerra personale contro il club (che lo ha estromesso dal progetto tecnico un anno prima dalla scadenza del suo contratto) quanto per principio, anche per tutti quei calciatori che si ritrovano spesso nella stessa situazione e – come denunciato qualche settimana dall’Associazione italiana calciatori – non hanno la possibilità e la forza di reagire. Nell’istanza di arbitrato presentata dai legali di Bonucci, in cui Massimo Chioccia è stato nominato come arbitro di propria designazione, si fa leva sulle ampie differenze rispetto alle attività garantite ai calciatori calciatori della rosa: allenamenti serali in orari differenziati rispetto a quelli della prima squadra, assenza di tecnici appartenenti allo staff della prima squadra ma solo del settore giovanile, inaccessibilità a palestra, piscina e ristorante del club o comunque senza un’adeguata assistenza. 

TURIN, ITALY - JULY 17: Leonardo Bonucci of Juventus at Jmedical on July 17, 2023 in Turin, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

L’AZIONE LEGALE

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Bonucci ritiene di essere stato abbandonato dalla Juve con una precisa strategia mirata a farlo stancare, così da spingerlo a cambiare aria. Tra le sue intenzioni però – secondo quanto filtrato dal suo entourage – non c’è alcun intento di speculare nella vicenda ma solo dar seguito alle azioni fatte nel corso del pre campionato. Tramite pec del suo legale, il giocatore aveva chiesto due volte di essere reintegrato nel gruppo, ma il club era rimasto fermo sulla propria posizione ritenendolo fuori dal progetto. Qualunque cifra dovesse scaturire dall’azione legale, Bonucci ha chiarito che sarà devoluta in beneficenza a due realtà a lui molto vicine: la Neuroland, l’associazione che sostiene le famiglie dei bambini ricoverati nel reparto di neurochirurgia pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, e la Live Onlus, che attraverso il ricavato di aste di materiali appartenuti a sportivi di alto profilo acquista e dona defibrillatori da destinare a società, scuole e comuni.

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