Pellegrini e Zaccagni rifiutano una finta proposta dall'Arabia: "30 milioni? No, grazie"

C’è chi dice no. Sono pochi, ma ci sono. In Serie A non tutti andrebbero a giocare in Arabia Saudita nonostante una (finta) proposta milionaria quasi irrinunciabile. Sulla scia dei prestigiosi rifiuti di Mbappé e Messi, le Iene hanno provato a convincere alcuni top player (presenti e passati) della Serie A e della Nazionale a cedere alle lusinghe della Saudi League attraverso la telefonata di una finta intermediaria. “Verrebbe a giocare da noi per 30 milioni all’anno?“. La risposta (su un campione di 50 calciatori contattati) è stata positiva per un’ampia percentuale dei calciatori interpellati ma non sono mancati i rifiuti prestigiosi, a cominciare da calciatori attualmente impegnati nel nostro campionato. Tanti sì ma anche qualche no, dunque, a cominciare da quello Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma, tra i pochi a rifiutare: “Non sono interessato, io sto bene a Roma e sono contento di giocare per la squadra della mia città. 30 milioni all’anno di ingaggio? Questo aspetto a me non interessa”.

Le risposte di Zaccagni e Simeone a Le Iene

Il numero 7 giallorosso è stato irremovibile come Mattia Zaccagni, attaccante della Lazio, anche lui fermo nel rifiuto alle sirene arabe: “No, guardi io sono a posto e sono contento così per ora. Sono tanti soldi? Questo a me non è che interessa più di tanto“. Stessa risposta anche da parte di Mattia Perin, portiere della Juventus: “Non è una cosa alla quale ho mai pensato, ti dico la verità e non è una questione di soldi, per fortuna“. Sullo stesso spartito è stata la risposta di Giovanni Simeone, un’altra stella del campionato italiano che di andare a giocare in Arabia proprio non ci pensa: “Non è il mio pensiero adesso. Io in questo momento non sono interessato al denaro, penso soprattutto a fare la mia carriera in Europa“. 


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