Pellegri, Gabbia e Plizzari, biglietto andata-ritorno: il Milan cerca la soluzione migliore per riaverli a giugno

Non solo il centrale difensivo in arrivo, ma anche le uscite sull’agenda di Maldini e Massara. Per il centravanti il club valuta anche un riscatto anticipato, difensore e portiere potrebbero salutare in prestito secco

L’hanno detto e continuano a ripeterlo più o meno tutti, da svariati giorni: “A gennaio al massimo faremo un difensore centrale, non c’è spazio e nemmeno necessità per operare in altre zone del campo”. Dichiarazione di intenti firmata, a seconda delle circostanze, da Maldini, Massara e Pioli. Per un (unico) nome in entrata, però, ce ne potrebbero essere diversi in uscita. Anche perché attualmente la rosa rossonera è di 28 elementi e – al netto dell’imprevedibilità di Omicron – senza la Champions oggettivamente Pioli potrebbe rinunciare ancora a qualche elemento.

Altri incontri

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Conti, per esempio ha appena fatto le valigie. Era a scadenza, quindi la sua avventura a Milanello è definitivamente conclusa, purtroppo senza quel balzo verso il futuro che tutti auspicavano e si aspettavano. Ma ci sono altri tre nomi che potrebbero fare le valigie. Il tratto comune è la nazionalità, in quanto sono tutti italiani. Diversa invece la formula. Quei nomi sono Pellegri, Gabbia e Plizzari. Per quanto riguarda il centravanti genovese, l’altro giorno il suo agente Beppe Riso era in sede a colloquio con la dirigenza rossonera. Un incontro a cui ne seguiranno altri, in tempi rapidi, per capire che piega dare alla situazione. Si parte da questi due elementi. Uno: il giocatore gradirebbe cambiare aria almeno per sei mesi per cercare continuità almeno nella seconda parte della stagione. Due: il Milan, nonostante i numerosi guai fisici, vorrebbe continuare a scommettere su di lui. Quindi a non lasciarlo andare a gennaio perché, essendo il suo cartellino di proprietà del Monaco, equivarrebbe a perderlo definitivamente. Una strada potrebbe quindi essere il tentativo di anticipare il riscatto col Monaco (è arrivato in prestito oneroso a 500 mila euro con diritto a 6 milioni e 15% al Monaco sull’eventuale futura rivendita), magari cercando di limare il prezzo. Dopo di che, lasciarlo partire fino a giugno per poi riaverlo con sé dalla prossima stagione. Valutazioni in corso. Alla finestra ci sono Cagliari, Genoa e Bologna. Di certo il suo primo semestre rossonero è stato ampiamente al di sotto delle attese. Pellegri si è infortunato in tre distinte occasioni e ha messo piede in campo soltanto sei volte (una da titolare), per un totale di 131 minuti.

Tandem riuscito

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Molto diversa la situazione di Gabbia. Matteo si è fatto trovare pronto praticamente dall’oggi al domani, in seguito all’assenza improvvisa e contemporanea di Tomori e Romagnoli. Ha giocato in coppia con Kalulu, formando un tandem centrale mai visto e dando buona affidabilità: un solo gol preso in due partite fra Roma e Venezia. Ma nel momento in cui arriverà il vice-Kjaer, per lui il campo tornerà a essere più o meno una chimera. Ecco perché Matteo potrebbe salutare fino a giugno. Prestito secco, nulla più: il Milan lo annovera tra i giocatori su cui costruire il futuro. Destinazione più probabile: Sampdoria. Ma solo nel momento in cui sarà già in rossonero il neo acquisto. Prima, non se ne parla. Infine, lo strano caso di Plizzari. Alessandro nasce e cresce al Milan con addosso l’etichetta di “futuro Donnarumma” (per lui s’era speso con parole al miele anche Berlusconi) e la trafila fatta negli anni scorsi ha pure avuto un senso: prestito prima alla Ternana, poi al Livorno e poi alla Reggina. Ora che sta per tornare a disposizione dopo essere stato operato a settembre per una tendinopatia rotulea bilaterale, si ritrova a essere il quarto. Già perché nel momento in cui il polso di Maignan ha fatto crac a ottobre, il club è corso immediatamente ai ripari con lo svincolato Mirante, da affiancare a Tatarusanu. Morale della faccenda: andare a giocare la seconda parte di stagione avrebbe un senso assoluto. Sulle sue tracce Spal e Brescia.

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