Pau Cubarsí nel segno di Piqué e Puyol

Ha marcato Osimhen, il centravanti da centoventi milioni, senza mai sentirsi in soggezione, neppure quando ha sentito la musica della Champions. Ha resistito davanti a Victor, 72 gol e uno scudetto con il Napoli, si è preso gli applausi dei tifosi del Barcellona allo stadio Lluís Companys e alla fine è tornato a casa con il premio dell’Uefa: migliore in campo nella sfida di ritorno degli ottavi. Dopo Lamine Yamal, ala destra, sedici anni, Xavi si prepara a lasciare in eredità al club blaugrana un altro gioiello: Pau Cubarsí, difensore centrale, classe 2007, catalano di Bescanó, considerato l’erede di Piqué. Destro naturale, un metro e 84, anticipo, colpo di testa, fisico strutturato.

PIQUÉ E PUYOL – Da bambino ha cominciato a giocare nel Girona, è arrivato nella cantera della Masia nel 2018. Dieci presenze in Liga, una in Champions, due in Coppa del Re. Xavi l’ha fatto esordire contro l’Unionistas. Il suo modello è Puyol: “Ho sempre ammirato la sua forte personalità”, ha raccontato in qualche intervista. Il ct Luis De la Fuente l’ha convocato in nazionale per le amichevoli con la Colombia e il Brasile. La Spagna resta fedele a un concetto: largo ai talenti, l’età non conta. Prima che Xavi lo inserisse a tempo pieno nel Barcellona dei big, Cubarsí si allenava con la squadra B, guidata dal messicano Rafa Marquez.

LA FALEGNAMERIA – Ha diciassette anni, li ha compiuti il 22 gennaio. Ha un contratto fino al 2026. Il presidente Joan Laporta si prepara a blindarlo con una clausola da un miliardo, come ha già fatto con Yamal, quattro gol e sei assist in questo campionato. Cubarsí ha una storia curiosa: il nonno e il papà gestiscono una falegnameria a Estanyol, frazione di Bescanó, a venti minuti di bicicletta da Girona. In estate, quando la scuola era chiusa, lavorava nella ditta di famiglia.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Yildiz titolare ma Turchia ko come la Spagna. Poco Koopmeiners nel poker dell'Olanda Successivo Allegri fa la conta: Vlahovic, Milik e Alcaraz, il punto sugli infortunati della Juventus

Lascia un commento