Paredes e la bocciatura alla Juve: è una notte di rivincita

ROMA – Dicono che la vendetta è un piatto che va servito freddo. Leandro Paredes ha la possibilità di servirlo bollente, praticamente fumante. L’argentino è un ex Juventus come Paulo Dybala, ma a differenza dell’attaccante lo strappo con i colori bianconeri, in particolare con Max Allegri, non è stato lineare e pacifico. I due hanno litigato pesantemente. Lo scorso aprile, praticamente un anno e un mese fa, le cronache raccontano di una incomprensione andata in scena alla Continassa. Uno scontro di vedute con il tecnico che portò il centrocampista a decidere di non partecipare insieme alla sua famiglia al pranzo di Pasquetta organizzato all’interno del centro sportivo della Juventus. Il motivo che c’era alla base? Allegri in quel periodo della stagione preferiva dare spazio al baby Barranechea e non a Paredes, rilegato al ruolo di riserva dopo essere stato preso in prestito dal Psg per diventare lo scudo davanti alla difesa.  

Paredes e l’avventura alla Juve

Le cose a Torino sono andate nel verso sbagliato nonostante la fiducia iniziale. Annata anonima nel complesso e niente riscatto. Allegri non l’ha nascosto e ieri in conferenza stampa è tornato sull’argomento Paredes: «Non ha fatto bene qui, ma non si discute il valore del giocatore. Magari in un ambiente fanno bene, cambiano ambiente e fanno meglio. Ma il suo valore assoluto nessuno l’ha mai messo in dubbio». Insomma, ha ribocciato Leandro in versione bianconera, riconoscendo però le sue qualità che alla Roma viaggiano su un’altra lunghezza d’onda. Il mediano la rivincita con se stesso se l’è già presa: è un perno imprescindibile nello scacchiere di Daniele De Rossi. E’ il cuore e il cervello di questa Roma. Se lui gira, il resto funziona. Se gioca sotto ritmo, salta il banco. La dimostrazione è arrivata anche di recente, nella sfida contro il Bayer Leverkusen. Ora però ha la chance di dominare il centrocampo di fronte al suo passato, davanti al suo ex allenatore, che l’ha “capito” fino a un certo punto.   

Paredes, i numeri e il confronto

Paredes alla Juventus ha collezionato 35 presenze, condite da 1 gol, 1 assist e 9 ammonizioni per un totale di 1548 minuti passati in campo. Alla Roma i numeri sono molto diversi: 45 presenze, 3 gol, 7 assist e 16 cartellini gialli spalmati su 3556 minuti giocati. Lo scarto di oltre 2000 giri d’orologio si traduce in oltre 20 partite in più disputate dal centrocampista in maglia giallorossa. Una differenza enorme che a livello cronometro sta a indicare la sua centralità nel progetto della Roma e non in quello della Juventus. Paredes, uno dei più criticati fino all’esonero di Mourinho, ha cambiato passo da gennaio in poi. De Rossi, che è un amico e anche il suo idolo (non a caso ha scelto la maglia numero 16 in estate con il benestare di Daniele), l’ha rigenerato sul piano atletico e anche dal punto di vista mentale: da lì in poi ha preso per mano la Roma e di conseguenza ha riconquistato un posto nel giro dell’Argentina di Scaloni.


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