Parate, assist e punti in classifica: il peso di Maignan in questo Milan

Contro la Roma ha allungato l’elenco di partite in cui i suoi interventi sono risultati decisivi per il risultato. Ma non sono solo le occasioni sventate che lo rendono un elemento chiave per i rossoneri

Michele Antonelli

20 gennaio – 11:40 – MILANO

A San Siro si è rivisto il guardiano della porta del Diavolo. Un gigante sicuro, pronto a dar battaglia. Sulla vittoria del Milan contro la Roma ci sono anche i guanti di Mike Maignan, che ha messo di nuovo in campo una delle specialità della casa: regalare punti a Stefano Pioli. L’ultima cartolina è arrivata domenica sera, con la parata in allungo su Celik.

l’ultima prodezza

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L’intervento sul difensore turco è l’ultima prodezza della serie per il francese: Maignan ha abituato bene il pubblico di San Siro, dimostrando ancora una volta di essere uno dei pochi della squadra in grado di spostare gli equilibri. Cosa non scontata tra i pali. Nonostante in questa stagione ci sia stata qualche sbavatura per un portiere del suo livello, Mike ha confermato al Milan che quando serve si può contare su di lui. Nelle partite più importanti e nei momenti delicati, rispondendo spesso e volentieri con prestazioni e parate che portano punti alla causa. Come accaduto contro il Frosinone, con un salvataggio a tu per tu con Cuni che aveva tenuto a galla i rossoneri, poi vittoriosi grazie al gol partita di Pulisic. Una rete propiziata proprio da lui, con un lancio da 60 metri perfetto per tecnica e tempistiche.

assistman e guida

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Già, perché tra le sue specialità c’è anche quella di trasformarsi in suggeritore e mandare i compagni in porta, come fatto in altre occasioni. Contro la Samp nell’agosto 2021, ma anche nel gennaio 2022 sempre contro i blucerchiati, per citare gli episodi più famosi. Di lui si è parlato spesso come “sweeper-keeper”: un portiere-libero, spesso al limite dell’area, leader e guida della difesa anche quando non serve usare i guantoni. E all’occorrenza, consigliere dei compagni per la giocata migliore. Maignan per il Milan è proprio questo: un portiere top, ma non solo. Si è visto bene nell’ultimo periodo, con le occasioni concesse da Pioli a giocatori giovani come Jimenez, Simic e Bartesaghi, tranquillizzati dalla sua presenza e dalle frequenti indicazioni in campo.

AC Milan’s goalkeeper Mike Maignan (L) saves on Monza’s Andrea Colpani during the Italian serie A soccer match between AC Milan and Monza at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 17 December 2023. ANSA / MATTEO BAZZI

punti e risultati

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Il dato più evidente rappresenta per lui una conferma. Anche in questa stagione, ha portato al Milan punti pesanti in classifica. Roma a parte, forse il fotogramma più nitido nella testa dei tifosi è il minuto 96 della partita contro la Fiorentina, vinta 1-0 a San Siro. Il francese, già protagonista di un’uscita salva-risultato su Beltran, si era opposto a Mandragora con intelligenza e fisico, murando il risultato allo scadere. E ancora, andando a tempi più recenti, nel 2-2 contro la Salernitana era stato decisivo con un volo sotto la traversa sulla bordata da fuori area di Mazzocchi. Le cartoline firmate Magic Mike non si fermano però all’Italia, visto che se il Milan è ancora in Europa League un po’ di merito è anche suo. Per capire il motivo basta fare un passo indietro a inizio dicembre e alla gara contro il Newcastle, vinta 2-1 dai rossoneri. Sull’1-1, la parata da supereroe su Bruno Guimaraes era stata fondamentale per tenere in piedi il Diavolo nella fase più tesa. Un intervento manifesto della sua importanza per il Milan: esserci sempre, quando conta.

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