Paradosso Dortmund: in semifinale di Champions, ma in Bundesliga…

La prima opzione è sperare che il ranking si confermi, la seconda è… vincerla. Il Borussia Dortmund quest’anno si è arrampicato con merito fino alla semifinale di Champions League, ma a causa di una classifica enormemente deficitaria in Bundesliga rischia di non giocarla l’anno prossimo. E si trova ad aggrapparsi, dunque, alle due opzioni di cui sopra: sperare nel quinto posto, sì, oppure fare un mezzo miracolo e alzare la coppa.

Dortmund, un anno da dimenticare… o no?

Un bel paradosso, arrivati a un mese dalla fine di una stagione che a Dortmund non è mai sembrata soddisfacente, almeno fino al quarto di finale con l’Atlético Madrid: il 4-2 del ritorno che ha ribaltato il 2-1 dell’andata – in termini di risultato ma anche come prestazione, visto che in campo è sembrata scendere un’altra squadra – ha proiettato i gialloneri tra le migliori quattro d’Europa e ad una sola (doppia) sfida dal ritorno a Wembley, undici anni dopo l’ultima finale, giocata nello stesso stadio e persa contro il Bayern Monaco con il gol di Robben nei minuti finali.

Scenario non certo scontato, visto che sulla strada per l’Inghilterra c’è l’ostacolo Mbappé, che prima di lasciare il Psg a parametro zero per accasarsi al Real Madrid (che sfida il Bayern nell’altra semifinale) sogna di portare per la prima volta sotto la Tour Eiffel la coppa più ambita d’Europa. Resta comunque il fatto che, al momento, il Borussia è ancora in corsa per il grande colpo.

Sarebbe di fatto anche l’unico obiettivo (se tale si può definire) centrato in questa stagione dalla squadra di Edin Terzic, che è uscito dalla Coppa di Germania agli ottavi contro lo Stoccarda, non è mai stato in corsa per vincere la Bundesliga sfiorata lo scorso maggio con il dramma sportivo all’ultima giornata e addirittura al momento non è nemmeno tra le prime quattro, visto che a tre giornate dal termine si trova a -5 dal RB Lipsia dopo aver perso 4-1 lo scontro diretto proprio sabato.

Da qui la speranza nel quinto posto (che è sicuro, visto il margine di 12 punti sull’Eintracht sesto) per andare in Champions League: al momento il ranking premia la Bundesliga, seconda dietro la Serie A con 17,928, ma la Premier League tallona a 17,375 punti. Ogni scenario è ancora aperto, anche se le speranze inglesi sono appese solo all’Aston Villa, che dovrebbe praticamente vincerle tutte, e sperare che le tedesche non vincano praticamente mai.

I dubbi sull’allenatore e la nuova società

57 punti in 31 partite, media inferiore ai due punti a partita: un netto passo indietro rispetto alla corsa di un anno fa. Da mesi la discussione sulla guida tecnica è più che accesa, visto che i risultati conseguiti da Terzic non sembrano convincere tutti. Si era parlato anche di Nagelsmann, che ha poi fatto altre scelte dicendo no anche al Bayern e scegliendo di restare al timone della nazionale. Per ora però di nomi caldi non sembrano essercene.

Di recente, inoltre, la società ha subito anche una discreta ristrutturazione, con il ritorno dello scout che aveva adocchiato i talenti per il grande il Dortmund di Kopp, Sven Mislintat, nel ruolo di direttore tecnico, e la promozione di Lars Ricken come amministratore delegato, mentre Sebastian Kehl, altro grande ex giocatore proprio come Ricken, resterà direttore sportivo. Un nuovo inizio a cui potrebbe corrispondere anche una svolta: a meno che accada l’inaspettato a Londra.

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